Riforma ordini. Simmas: “No a proposte che limitano competitività del sistema professionale”

Riforma ordini. Simmas: “No a proposte che limitano competitività del sistema professionale”

Riforma ordini. Simmas: “No a proposte che limitano competitività del sistema professionale”
Le norme nel ddl Lorenzin, per il sindacato dei massofisioterapisti, sarebbero in contrasto con quella linea poilitica del premier Letta che ha da sempre sostenuto e incoraggiato le liberalizzazioni. Per il Simmas l'approvazione dei nuovi ordini porterebbe solo alla "creazione di nuovi sistemi di potere".

"Tra i tanti Ddl 'parcheggiati' nelle aule del Parlamento, c’è anche quello che interessa l’istituzione degli albi e degli ordini professionali. In verità questo Ddl ha solo ricevuto l’ok da parte del Consiglio dei Ministri, ma non è mai approdato in nessuna delle due Camere del Parlamento. In previsione di una eventuale valutazione di questo disegno di legge, il Simmas non può che opporsi a qualsivoglia proposta che tende a limitare e restringere la competitività del sistema professionale, non crediamo sia in linea con la nostra politica associativa e con la politica dello stesso presidente del Consiglio Enrico Letta che ha da sempre sostenuto e incoraggiato le liberalizzazioni". Questa la presa di posizione del sindacato dei massofisioterapisti in merito al disegno di legge Lorenzin approvato in questo mese di dicembre dal Consiglio dei ministri.

"Non vediamo come la creazione di ordini professionali possa aiutare a liberalizzare il mercato del lavoro, è piuttosto difficile immaginare un governo che da un lato tenta di cercare nuove strade di occupazione, dall’altro restringe le competenze delle 'nuove' e 'vecchie' figure che non faranno parte degli ordini professionali – spiega in una nota il Simmas – Tutte le figure universitarie che attendono con ansia di raggiungere questo traguardo godono già di una regolamentazione chiara e definita, non hanno bisogno di ottenere un’ulteriore 'sicurezza'".
 
"Nell’ambito sanitario contano, oltre al titolo legalmente riconosciuto, la qualità delle prestazioni che si erogano, la preparazione, la cultura e la passione, non serve altro – prosegue il sindacato di categoria -. L’approvazione dei nuovi ordini, previsti nel Ddl Lorenzin, porterebbe solo ed esclusivamente alla creazione di nuovi sistemi di potere lontanissimi dal tentativo di riportare il nostro paese in uno stato di 'omeostasi' lavorativo. Ci opporremo quindi all’approvazione in aula di questo Ddl perchè lo consideriamo semplicemente anacronistico e contrario alle politiche di apertura alla competitività promosse dall’Europa, del resto anche l’Antitrust italiana ha più volte denunciato la chiusura e lo stallo provocato dagli ordini professionali. Se non impariamo che il mercato ha l’inarrestabile compito di evolversi – conclude il Simmas – se non impariamo che può esistere una pacifica convivenza tra professioni appartenenti allo stesso ambito pur essendo diverse in tanti aspetti, se non impariamo a guardare oltre, l’Italia non avrà mai un futuro degno di essere chiamato tale. E’ il tempo di promuovere la competenza, la libera concorrenza e la competitività". 

29 Dicembre 2013

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