Riforma PA. Fp-Cgil medici. Cozza: “Incomprensibile la distinzione tra dirigente medico e primario”

Riforma PA. Fp-Cgil medici. Cozza: “Incomprensibile la distinzione tra dirigente medico e primario”

Riforma PA. Fp-Cgil medici. Cozza: “Incomprensibile la distinzione tra dirigente medico e primario”
Dopo l’approvazione in commissione Affari costituzionali della Camera di un emendamento all'art.1, comma 5, del testo di riforma della Pa, per Massimo Cozza, segretario nazionale Fp-Cgil medici, con mille primari in pensione a 68 anni, “manca la staffetta generazionale”. 

“Deve esserci una differenza genetica, o di altra natura, tale da giustificare età di pensionamento differenti per dirigenti medici e dirigenti di struttura complessa, altrimenti detti primari. Perché questi ultimi possono essere mandati in pensione d'ufficio solo dopo i 68 anni, mentre gli altri dirigenti medici dopo i 65 e il resto del personale sanitario dopo i 62?”. Se lo chiede il segretario nazionale Fp-Cgil medici, Massimo Cozza.
 
Dai dati in possesso del sindacato sarebbero almeno mille i primari che potranno rimanere al lavoro fino ai 68 anni secondo quanto previsto dalla nuova misura inserita nel testo della riforma della Pa.
“Questo vuol dire – spiega Cozza – che ad altri mille medici verrà negato un percorso di crescita professionale. Se poi si proietta in questo scenario la media anagrafica dei medici pubblici italiani, già oltre i 53 anni, il risultato è agli antipodi di quello promesso da Renzi e Madia. Si produrrà un paradossale invecchiamento del personale medico – aggiunge – senza peraltro prevedere che eventuali risorse liberate con i pensionamenti d'ufficio siano utilizzate per assunzioni di giovani medici. Immaginiamo – conclude – che la staffetta generazionale sbandierata dalla Ministra Marianna Madia a questo punto sia stata rimandata, se non definitivamente messa nel cassetto”.

30 Luglio 2014

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