Rimborsi ex specializzandi. Consulcesi Group: “La prescrizione scatta il 2 novembre”

Rimborsi ex specializzandi. Consulcesi Group: “La prescrizione scatta il 2 novembre”

Rimborsi ex specializzandi. Consulcesi Group: “La prescrizione scatta il 2 novembre”
I medici che hanno frequentato la scuola di Specializzazione in Medicina tra il 1978 ed il 2006, per la mancata o incompleta retribuzione, hanno tempo fino al 20 ottobre per attivarsi e mantenere il diritto al rimborso con un atto interruttivo o un ricorso. L’avvertimento è di Consulcesi Group che chiarisce tutti i termini della vicenda.

A fare chiarezza sui termini di prescrizione relativi alla mancata o incompleta retribuzione dei medici che hanno frequentato la scuola di Specializzazione in Medicina tra il 1978 ed il 2006 arriva Consulcesi Group, attraverso il suo Ufficio Legale.

“L’iter legislativo – ha spiegato il legale Sara Saurini, Responsabile del contenzioso per il gruppo Consulcesi – si snoda in tre passaggi fondamentali, scanditi da tre Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DCPM), datati 7 marzo 2007, 6 luglio 2007 e 2 novembre 2007. Il primo Decreto – intitolato “Costo contratto formazione specialistica dei medici” – definisce, appunto, il costo del contratto di formazione specialistica dei medici. Il successivo, quello del 6 luglio 2007 – intitolato “Definizione schema tipo del contratto di formazione specialistica dei medici” – stabilisce, invece, lo schema del contratto di formazione specialistica dei medici. Infine il DCPM del 2 novembre – intitolato “Fabbisogno finanziario relativo ai contratti di formazione specialistica dei medici, da assegnare alle Università, per l'a.a. 2006/2007”- delinea il fabbisogno finanziario relativo ai contratti di formazione specialistica dei medici. Senza questi ultimi due provvedimenti, la normativa non sarebbe stata applicabile e, dunque, si tiene in considerazione l’ultimo DPCM del 2 novembre 2007 per il termine prescrizionale”.


 


Come tutelarsi
Sebbene i legali Consulcesi ritengano che in assenza di una norma attuativa, secondo i principi stabiliti dalla Cassazione, i termini di prescrizione non inizino a decorrere, invitano i medici specialisti a tutelarsi. Per farlo è possibile seguire due strade: avviare l’azione legale o produrre un atto interruttivo, ovvero una diffida, nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri competenti. Per l’atto interruttivo è necessario, comunque, attivarsi entro il 20 ottobre a causa dei tempi tecnici della presentazione dell’istanza.


 


“Invitiamo i medici che non lo avessero ancora fatto a non perdere il diritto riconosciuto ormai dai Tribunali di tutta Italia con numerose sentenze e rimborsi in favore dei ricorrenti – ha continuato Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi Group – Considerando, appunto, la ravvicinata scadenza della prescrizione ed il protrarsi dei tempi legati al Ddl 2400, ancora in attesa di essere esaminato dalla Commissione Bilancio del Senato, sarebbe una beffa rimanere fuori”.

16 Marzo 2017

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