Roma. Al via il 21 novembre 6° congresso nazionale Simm. “Ultima chiamata per salvare Ssn”

Roma. Al via il 21 novembre 6° congresso nazionale Simm. “Ultima chiamata per salvare Ssn”

Roma. Al via il 21 novembre 6° congresso nazionale Simm. “Ultima chiamata per salvare Ssn”
La Società nazionale dei medici manager, che si rinuirà presso la Cattolica, lancia un ultimatum ai medici. "Lo stato inerziale è l'anticamera per lo sfaldamento di un Ssn equo, universale e solidale così come lo abbiamo finora conosciuto”. 

Un ultimatum “ai medici ed agli altri professionisti della salute nella consapevolezza che lo stato inerziale sia l’anticamera dello sfaldamento di un Servizio Sanitario Nazionale (Ssn), equo, universale e solidale così come lo abbiamo finora conosciuto”. E’ l’appello lanciato in vista del 6° Congresso Nazionale della Società Italiana Medici Manager (Simm), in programma il 21 e 22 novembre a Roma ed ospitato dal nuovo polo didattico “Giovanni XXIII” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

“Nel Paese si comincia a respirare un’aria diversa – sottolinea il presidente della Simm Walter Ricciardi – poiché la cosiddetta società civile sembra essere finalmente più consapevole di cosa sta accadendo e del perché siamo arrivati a questo punto. Ma se questo è il primo requisito per il cambiamento, la consapevolezza da sola non è certamente sufficiente. Non basta aspettare che la crisi passi, così come non basta aspettare che il nostro Servizio Sanitario Nazionale si riprenda da solo. Abbiamo ancora due enormi palle al piede da cui non siamo riusciti a liberarci: la burocrazia istituzionale e, purtroppo, la burocrazia professionale, contro cui tutti i professionisti del sistema salute ed i medici in particolare, possono e devono fare ancora molto”.

La necessità di tutelare il Ssm è certamente condivisa da tutti i soggetti in campo, ma è ancora aperta la discussione sulla rotta da seguire. “Serve il coraggio di rivoluzionare e non solo di riorganizzare, poiché soltanto un nuovo approccio culturale da parte dei medici – ricorda Giuseppe Massazza, vice presidente Simm – e la valorizzazione delle energie e delle competenze migliori può guidare il cambiamento e fermare il declino. In Germania e Francia al medico si chiede di essere solo un grande medico, perché il sistema ha un altro tipo di organizzazione. In Italia, come in Inghilterra, è necessario che i medici in prima persona siano i leader del sistema. Trasparenza, responsabilizzazione, meritocrazia, accountability e sinergia rappresentano le uniche parole chiave utili a rispondere ad un Sos il cui segnale sta diventando sempre più flebile”.
 

20 Novembre 2013

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