Roma celebra il Giubileo della Sanità tra solidarietà, valori e testimonianze. Presentata la Carta valoriale del mondo della salute

Roma celebra il Giubileo della Sanità tra solidarietà, valori e testimonianze. Presentata la Carta valoriale del mondo della salute

Roma celebra il Giubileo della Sanità tra solidarietà, valori e testimonianze. Presentata la Carta valoriale del mondo della salute
Punto culminante del Giubileo è stata la presentazione della Carta Valoriale del Mondo della Salute, un manifesto etico nato con l’obiettivo di offrire ai professionisti della cura un riferimento valoriale condiviso. Redatta e sottoscritta da tutti i Presidenti delle Federazioni e dei Consigli nazionali, la Carta si articola attorno a parole chiave che incarnano la missione sanitaria in una visione integrale e umanistica: Persona, Dignità, Cura, Salute, Relazione, Competenza, Responsabilità, Libertà, Equità, Multidisciplinarietà.

Il 5 e 6 aprile 2025, Roma ha ospitato un evento straordinario nel contesto dell’Anno Giubilare: il Giubileo degli Ammalati e del Mondo della Sanità, un momento simbolico e operativo che ha coinvolto professionisti sanitari, cittadini, istituzioni e realtà associative in una riflessione collettiva sul significato più profondo della salute, della cura e della solidarietà.

La celebrazione si è aperta sabato 5 aprile presso l’Aula Magna della Pontificia Università Lateranense con il convegno internazionale “Many Worlds One Health”, occasione in cui è stata presentata ufficialmente la Carta Valoriale del Mondo della Salute, frutto di un lavoro corale tra le Federazioni e i Consigli nazionali delle professioni sanitarie.

Alle ore 18.30, i partecipanti hanno varcato in forma riservata la Porta Santa della Basilica di San Giovanni in Laterano, rafforzando il significato spirituale dell’iniziativa.

Parallelamente, dalle ore 8 alle 16, le “Piazze della Prevenzione” hanno animato la Capitale grazie alla collaborazione tra il Dicastero per l’Evangelizzazione, il Comune di Roma e numerosi Ordini professionali. In piazze come San Salvatore in Lauro, Chiesa Nuova, Piazza di Spagna e San Giovanni in Laterano, sono state offerte prestazioni sanitarie gratuite, consulenze e attività di educazione alla salute.

Momento centrale dell’evento è stata l’iniziativa “Il valore del dono e della solidarietà”, organizzata dal Ministero della Salute in Piazza di Spagna, alla presenza del Ministro Orazio Schillaci e di Mons. Rino Fisichella. Protagonisti della giornata: le associazioni Avis, Fidas, Donatori Nati, Fratres e le istituzioni sanitarie impegnate nella promozione della donazione del sangue e degli organi.

“Non c’è dono più grande di quello che salva una vita”, ha sottolineato Schillaci, omaggiando i donatori e i professionisti della salute. Parole forti anche da parte di Mons. Fisichella: “Il pensiero corre ai malati, a chi vive la sofferenza, e a tutto il personale sanitario che si prende cura con dedizione”.

Toccanti le testimonianze di pazienti e donatori che hanno raccontato esperienze di trapianto, guarigione e rinascita. Come quella di Chiara, 26 anni, trapiantata di fegato e oggi laureata in medicina, o di Catia, che dopo due trapianti di rene è diventata madre.

Una Carta per orientare il futuro della salute
Punto culminante del Giubileo è stata la presentazione della Carta Valoriale del Mondo della Salute, un manifesto etico nato con l’obiettivo di offrire ai professionisti della cura un riferimento valoriale condiviso. Redatta e sottoscritta da tutti i Presidenti delle Federazioni e dei Consigli nazionali, la Carta si articola attorno a parole chiave che incarnano la missione sanitaria in una visione integrale e umanistica: Persona, Dignità, Cura, Salute, Relazione, Competenza, Responsabilità, Libertà, Equità, Multidisciplinarietà.

La salute viene definita come “stato dinamico di benessere fisico, mentale, spirituale, sociale e ambientale”, mentre la cura è concepita come un atto di premura che custodisce e coltiva. Il testo esalta anche l’importanza della relazione empatica, della competenza continua, del rispetto delle autonomie professionali e della responsabilità ecologica.

La Carta, dicevamo, si fonda su una serie di valori-cardine, ciascuno dei quali è descritto come componente essenziale del profilo etico e professionale del personale sanitario:
– Persona: al centro del processo di cura, è intesa nella sua unicità, dignità e dimensione spirituale e sociale.
– Dignità: rispetto intrinseco e inviolabile della persona, da cui deriva la legittimità di ogni intervento terapeutico.
– Cura: non solo atto tecnico ma atteggiamento di custodia e premura verso la persona, l’ambiente e il sistema sanitario.
– Salute: definita in senso ampio come benessere fisico, mentale, spirituale, sociale e ambientale, non mera assenza di malattia.
– Relazione: fondata su ascolto attivo, empatia, dialogo e rispetto dell’autonomia del paziente.
– Competenza: aggiornamento continuo, integrazione di saperi, uso responsabile delle tecnologie, orientamento alla qualità.
– Responsabilità: impegno consapevole, orientato al bene comune, alla sostenibilità e alla cooperazione interprofessionale.
– Libertà: capacità di autodeterminazione del paziente e libertà di coscienza del professionista, sempre nel rispetto reciproco.
– Multi e Inter-professionalità: collaborazione tra tutte le figure sanitarie, nel rispetto delle competenze, per una salute collettiva integrata.
– Equità: giustizia distributiva e pari accesso ai servizi e alle cure, calibrati sui bisogni individuali e sociali.

La Carta è concepita non solo come riferimento deontologico ma come strumento educativo e culturale, che intende alimentare speranza e rafforzare il senso di missione e responsabilità nei professionisti della cura. È un invito costante a non smarrire il senso profondo del proprio agire e a orientarlo sempre al servizio della persona, dell’ambiente e della comunità.

Il Giubileo della Sanità ha rappresentato non solo una celebrazione ma un’occasione di rinnovato impegno. “Ogni scelta nel mondo della salute – recita la Carta – contribuisce a veicolare un’idea di persona e di vita buona”. Con questo spirito, le professioni sanitarie si preparano ad affrontare le sfide future non solo con strumenti tecnici, ma con un cuore carico di umanità, responsabilità e speranza.

07 Aprile 2025

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