Sanità privata. Landini (Cgil): “Rinnovare il contratto è atto di civilità, una battaglia di tutti”

Sanità privata. Landini (Cgil): “Rinnovare il contratto è atto di civilità, una battaglia di tutti”

Sanità privata. Landini (Cgil): “Rinnovare il contratto è atto di civilità, una battaglia di tutti”
In un video messaggio inviato alle lavoratrici e ai lavoratori, il segretario generale della Cgil schiera la confederazione di corso d’Italia a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto della sanità privata, scaduto da oltre 12 e che interessa una platea di circa 300 mila lavoratrici e lavoratori.

"Da 12 anni nella Sanità Privata – afferma Landini nel video – non c’è più il contratto nazionale di lavoro. Questo sta peggiorando le condizioni di chi lavora e non riconosce il grande contributo che nella sanità privata le lavoratrici e i lavoratori danno nella cura delle persone e nella tutela dei diritti. Rinnovare il contratto è un atto di civiltà. Sosteniamo la rivendicazione, bisogna andare avanti perché è una battaglia di tutti”.
 
In un video messaggio inviato alle lavoratrici e ai lavoratori, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, schiera la confederazione di corso d’Italia a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto della sanità privata, scaduto da oltre 12 e che interessa una platea di circa 300 mila lavoratrici e lavoratori.
 
Nei giorni scorsi Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno deciso di interrompere il tavolo di trattativa per il rinnovo e avviato, contestualmente, lo stato di agitazione. I sindacati puntano, infatti, il dito contro le controparti Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) e Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari) perché hanno dichiarato la loro “indisponibilità a garantire le risorse economiche adeguate al rinnovo del ccnl della sanità privata, scaduto ormai da oltre 12 anni”. Contestualmente, le categorie di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto al presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, “un incontro urgente” perché “non è più sostenibile una situazione che vede l’erogazione di prestazioni che rientrano nei Lea, fatta a discapito delle professioniste e dei professionisti che quotidianamente operano nelle strutture della sanità privata”.
 

03 Marzo 2019

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