Se anche in farmacia arrivano i voucher. Mandelli: “Precarietà nel Ssn è uno spreco di risorse umane ed economiche”

Se anche in farmacia arrivano i voucher. Mandelli: “Precarietà nel Ssn è uno spreco di risorse umane ed economiche”

Se anche in farmacia arrivano i voucher. Mandelli: “Precarietà nel Ssn è uno spreco di risorse umane ed economiche”
Il presidente della Fofi interviene dopo l’articolo su Venerdì di Repubblica che racconta la storia di un giovane farmacista da qualche mese impiegato presso una farmacia di Perugia e pagato ogni venti giorni con i voucher. Ora ha trovato lavoro in Belgio e lascerà l’Italia. “Se ora il giovane collega umbro si trasferirà in Belgio avremo perso un professionista la cui preparazione è costata a lui e alla sua famiglia, ma anche alla collettività”

“L’episodio del giovane farmacista retribuito attraverso i voucher, e che si vede prolungare l’incarico ogni venti giorni, è un esempio tragicamente perfetto delle contraddizioni della nostra sanità e, in generale, del nostro paese”, così il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Senatore Andrea Mandelli, all’articolo apparso sul Venerdì di Repubblica lo scorso 3 febbraio.
 
“Non si investe in sanità – prosegue il presidente della Fofi – ignorando che si tratta di spesa produttiva, e soprattutto non si dà modo di investire nei professionisti, che con la loro opera possono garantire il rendimento di quanto si spende nella tutela della salute: attraverso l’attività di prevenzione, il supporto all’aderenza terapeutica, la presa in carico del paziente”.
 
E per Mandelli, “è questo lo spirito della farmacia dei servizi e delle prestazioni professionali che, divenuta legge dello Stato nel 2009, è però ancora lettera morta”.
 
“Occorre finalmente attivare questo nuovo modello di servizio farmaceutico – sottolinea Mandelli – consentendo alle farmacie di assumere, di investire nel personale e di conseguenza garantire anche al servizio sanitario, come dimostrato dai nostri studi, significativi risparmi”.
 
“Ma non c’è soltanto questo aspetto: se ora il giovane collega umbro si trasferirà in Belgio – scrive ancora Mandelli – avremo perso un professionista la cui preparazione è costata a lui e alla sua famiglia, ma anche alla collettività”.
 
“E qui si ripropone una questione che la Federazione considera fondamentale: una migliore gestione del numero programmato nei corsi di laurea e delle sedi universitarie. Altrimenti – spiega il presidente dei farmacisti italiani – l’aumento della disoccupazione e il peggioramento delle condizioni di lavoro proseguirà la sua corsa”.
 
“Non è attraverso una sempre maggiore flessibilità, ormai la regola in tutto il servizio sanitario – conclude Mandelli – che si possono mantenere livelli adeguati di assistenza, anzi: la stessa reale applicabilità dei nuovi LEA, sicuramente un passo avanti, dipende anche e soprattutto dalla disponibilità di personale adeguato per numero, qualità e motivazione. Mi pare giunto il momento di applicare soluzioni che agiscano sulla struttura reale delle difficoltà della sanità italiana”.

07 Febbraio 2017

© Riproduzione riservata

Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi
Ferie non godute nella PA, i legali C&P sfatano i 4 falsi miti che fanno perdere diritti e soldi

“Se non le uso entro 18 mesi le perdo”, “nel pubblico impiego le ferie non possono mai essere pagate”, “se mi dimetto non mi spetta nulla”. Sono alcuni dei falsi...

Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”
Sanità privata e Rsa, presidio dei sindacati davanti al Ministero: “Ci avete lasciato in mutande”

“Ci avete lasciato in mutande”, è questo lo slogan scelto da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp per il presidio nazionale davanti al Ministero della Salute, a Roma, a...

Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola
Estate, formazione ECM al 50% con Qs Club: il momento giusto per mettersi in regola

L'estate può diventare il momento ideale per mettersi in pari con la formazione ECM, senza dover concentrare tutto nei mesi più intensi dell'anno. È proprio da questa idea che nasce...

Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità
Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità

È stato approvato in Conferenza Stato-Regioni schema di decreto del Ministero della Salute che disciplina l'impiego dei 235,834 milioni di euro destinati all'acquisto di apparecchiature sanitarie per i medici di...