Simg su parole Monti: “La riforma deve partire dalla medicina di famiglia”

Simg su parole Monti: “La riforma deve partire dalla medicina di famiglia”

Simg su parole Monti: “La riforma deve partire dalla medicina di famiglia”
Per i medici di medicina generale i troppi tagli nel corso degli anni hanno impoverito il servizio sanitario nazionale. Cricelli: “Serve una forte assunzione di responsabilità della classe politica. Altrimenti i cittadini saranno costretti a rivolgersi al privato per curarsi”.

“In questi anni abbiamo assistito a preoccupanti interventi che hanno determinato un sostanziale sottofinanziamento del Ssn. Il sistema oggi è vicino al collasso e molti cittadini sono costretti a ricorrere al privato. Serve una forte assunzione di responsabilità da parte dell’intera classe politica che dal prossimo anno sarà chiamata a governare il Paese”. Così Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (Simg), ha commentato l’allarme lanciato dal Presidente del Consiglio, Mario Monti, sulle difficili prospettive per la sostenibilità futura del servizio sanitario e sulla necessità di individuare nuove modalità di finanziamento e di organizzazione dei servizi e delle prestazioni.

“Da tempo – ha proseguito Cricelli – ribadiamo l’importanza di una riforma globale dell’intero sistema sanitario, che parta dalle cure primarie e includa necessariamente la componente ospedaliera. Perché questo cambiamento si verifichi, abbiamo bisogno non solo di investimenti, ma anche di una mentalità nuova che attragga risorse nel nostro Paese. La realizzazione del Decreto Balduzzi sulla riorganizzazione dell’assistenza territoriale non può avvenire a costo zero”.

“Le esperienze realizzate dalla Simg –ha concluso Cricelli – dimostrano che il medico di famiglia è in grado di prendersi cura dei pazienti cronici e di produrre risultati di salute misurabili e verificabili in termini di riduzione dei ricoveri, risparmi e miglioramento della qualità di vita delle persone. Il servizio sanitario si deve fidare dei medici di famiglia e offrire segni tangibili di questa fiducia finanziando in modo adeguato il comparto che, se opportunamente attrezzato, è in grado di gestire la cronicità e la complessità senza ricorrere ai servizi ospedalieri”.

 

28 Novembre 2012

© Riproduzione riservata

Alec Ross e l'”Italian Dream” che passa (anche) dalla farmacia di quartiere
Alec Ross e l'”Italian Dream” che passa (anche) dalla farmacia di quartiere

Mentre il dibattito pubblico si concentra sull'intelligenza artificiale, sulle transizioni energetiche e sulle grandi crisi internazionali, c'è un tema silenzioso che riguarda la vita quotidiana di milioni di cittadini: la...

Riforma medicina generale. Fimp proclama lo stato di agitazione della pediatria di famiglia
Riforma medicina generale. Fimp proclama lo stato di agitazione della pediatria di famiglia

“La Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) proclama lo stato di agitazione a fronte dell’impianto della bozza di decreto di riforma dell’assistenza territoriale, ritenuto non condivisibile perché, nella sua formulazione attuale,...

Medicina generale. Snami: “Valuteremo le azioni da intraprendere sulle riforme in discussione”
Medicina generale. Snami: “Valuteremo le azioni da intraprendere sulle riforme in discussione”

Lo SNAMI ha convocato il proprio Comitato per una valutazione complessiva delle riforme attualmente in discussione e delle possibili azioni sindacali, politiche e istituzionali da intraprendere a tutela della medicina...

Medici di famiglia. Pronto l’articolato delle Regioni: ecco cosa dovrebbe entrare nel decreto legge
Medici di famiglia. Pronto l’articolato delle Regioni: ecco cosa dovrebbe entrare nel decreto legge

I tecnici delle Regioni hanno definito oggi un articolato sul riordino dell’assistenza primaria territoriale, della medicina generale e della pediatria di libera scelta. Il testo, elaborato sulla base delle osservazioni...