Speciale 2011. Le aspettative della sanità. Parla Paolo Corte, presidente dei giovani farmacisti (decima puntata)

Speciale 2011. Le aspettative della sanità. Parla Paolo Corte, presidente dei giovani farmacisti (decima puntata)

Speciale 2011. Le aspettative della sanità. Parla Paolo Corte, presidente dei giovani farmacisti (decima puntata)
Per il presidente Fenagifar l'anno appena concluso ha fatto nascere qualche preoccupazione sul piano occupazionale: al contrario di quanto avveniva in passato, è stata registrata una certa flessione nei tempi in cui i giovani laureati entravano in farmacia. In questo senso sia la farmacia dei servizi, sia il rafforzamento della figura del farmacista ospedaliero potrebbero rappresentare una speranza in più per le giovani generazioni di laureati in Farmacia

Nel tracciare un sintetico bilancio dell’anno che ci siamo lasciati alle spalle, non posso non sottolineare le preoccupazioni destate dalla manovra correttiva dei conti dello Stato licenziata la scorsa estate. Soprattutto in termini di occupazione e dei primi segnali di un “rallentamento” nella ricerca di farmacisti. Negli anni passati il giovane laureato trovava rapidamente lavoro, al punto che le farmacie avevano anche una certa difficoltà a trovare personale. Lo scorso anno, invece, anche se in minima misura, questi tempi si sono allungati. Non possiamo certo parlare di una reale diminuzione dell’occupazione ma ritengo necessario tener debito conto di questi segnali. Non si può dimenticare che la crisi economica pesa sull’intera economia del Paese e che ora, per i giovani farmacisti si registra un’effettiva flessione dei tempi per trovare impiego e, soprattutto, un impiego a tempo indeterminato".

In questo senso la farmacia dei servizi potrebbe rappresentare uno "spiraglio"di speranza?
Certo il 2010 ha aperto lo spiraglio dei nuovi servizi che dovrebbero avere risultati positivi sia sull’occupazione sia sulla professionalità del farmacista che sarà chiamato ad acquisire anche nuove competenze. In questo senso contiamo sulla sensibilità del mondo della formazione verso queste nuove necessità e verso un futuro della nostra professione che è ormai dietro l’angolo.
Tra le novità proposte dallo scorso anno non va dimenticato il riconoscimento da parte delle istituzioni, in ambito ospedaliero, della figura del farmacista di reparto per la quale sono stati avviati programmi sperimentali  ancora in corso di svolgimento. Mi auguro che questa figura estremamente importante nel sistema, non sia utilizzata solo per ottenere facili risparmi: risparmi ben più sostanziosi – e ci sono numerosi studi a confermarlo – possono derivare da un utilizzo adeguato della professionalità del farmacista ospedaliero a fianco del medico e come figura centrale nel sistema di governo clinico dell’assistenza.
Lo scorso anno, infine, tengo a sottolineare il particolare impegno profuso dalla Fenagifar nell’area dell’informazione, sia per mantenere in vita – con difficoltà di non poco conto – la nostra rivista ufficiale, sia rafforzando il sito internet, sia, ancora, allargando l’attività federale all’area dei social network, grazie soprattutto all’impegno dei nostri associati più giovani.

Cosa propone l'anno a venire?
Ritengo che uno dei punti cruciali del 2010 sarà quello della revisione della remunerazione della farmacia. È un argomento ancora tutto da valutare: il progetto in sé è buono ma occorre vedere cosa verrà proposto al momento in cui il tavolo ministeriale verrà finalmente attivato.
Per quanto riguarda da vicino la Fenagifar voglio invece ricordare l’appuntamento di Genova del 26 e 27 marzo. Sono quelle le date del nostro congresso nazionale dedicato questa volta al tema della prevenzione e dell’ambiente. Ma anche delle iniziative che è possibile intraprendere in tal senso, in accordo e in collaborazione con le istituzioni nazionali.

25 Gennaio 2011

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