Speciale 8 marzo. Cgil: “In sanità pubblica 10mila donne medico in più in 10 anni. Ma solo il 14% tra i primari”

Speciale 8 marzo. Cgil: “In sanità pubblica 10mila donne medico in più in 10 anni. Ma solo il 14% tra i primari”

Speciale 8 marzo. Cgil: “In sanità pubblica 10mila donne medico in più in 10 anni. Ma solo il 14% tra i primari”
E' il risultato di un'analisi effettuata dalla Fp Cgil Medici sui dati del Conto Annuale della Ragioneria Generale dello Stato. Dal 2002 al 2012 le donne medico nel Ssn sono passate da 34.550 a 44.911. Denunciata però una "discriminazione" nella carriera: sono 1.242 le direttrici di struttura complessa rispetto a 7.262 uomini.

In occasione dell'8 marzo la Fp-Cgil Medici ha effettuato un'analisi degli ultimi dati ufficiali del Conto Annuale della Ragioneria Generale dello Stato, evidenziando come dal 2002 al 2012 le donne medico nel Servizio Sanitario Nazionale siano aumentate di oltre 10mila unità, da 34.550 a 44.911.
Inversamente proporzionale il trend dei medici maschi che passano da 80.112 a 69.802, con una diminuzione di oltre 10.000 unità.

Seppure gli ultimi dati indichino la presenza di una percentuale di donne nel Servizio Sanitario Nazionale del 39,15%, è significativo di un trend ormai progressivo il dato del sorpasso delle donne medico sui maschi nella fascia di età tra i 30 e i 39 anni (8.540 donne medico rispetto a 5.376 medici maschi). Una discriminazione nella carriera è invece ancora ben presente con solo il 14,6% di donne direttrici di struttura complessa (ex primari), 1.242 rispetto ai 7.262 uomini.

“L'aumento delle donne medico è un fattore positivo per una medicina più umana e più sensibile alla persona – ha detto Massimo Cozza, Segretario della Fp-Cgil Medici – ma anche più attenta alle differenze di genere che possono influenzare l'esito delle cure. In un sistema in cui tanto la ricerca quanto la farmacologia sono basate su un modello dominante maschile, l'aumento della presenza femminile è un fattore determinante di arricchimento per una sempre più appropriata diversificazione delle cure, la cosiddetta medicina di genere. La stessa cura infatti non può sempre andar bene per un uomo come per una donna, viste le differenti caratteristiche fisiologiche e psicologiche”.

“E' tempo di ripensare anche l'organizzazione dei servizi –  ha concluso Cozza – superando le penalizzazioni che ancora oggi colpiscono le donne medico, a partire dei tempi di lavoro”. 

08 Marzo 2014

© Riproduzione riservata

Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale
Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale

Il dato emerge da un sondaggio condotto su oltre 1.300 professionisti sanitari di 81 Paesi. Il 68,8% dei partecipanti riferisce conseguenze psicologiche e il 40,3% fisiche. Aggressioni verbali le più...

Cpr. I 106 Ordini dei medici all’unanimità: “Il medico valuta la salute, non autorizza il trattenimento”
Cpr. I 106 Ordini dei medici all’unanimità: “Il medico valuta la salute, non autorizza il trattenimento”

La valutazione clinica deve riguardare lo stato di salute della persona e non costituire un atto autorizzativo al trattenimento nei Centri di permanenza per i rimpatri. Lo ha riaffermato oggi...

Assistenza infermieristica al paziente adulto in ventilazione non invasiva. Scarica la nuova Intelligence Review
Assistenza infermieristica al paziente adulto in ventilazione non invasiva. Scarica la nuova Intelligence Review

La ventilazione non invasiva rappresenta un trattamento efficace nelle riacutizzazioni ipercapniche della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), in grado di ridurre la mortalità e la necessità di ricorrere all’intubazione rispetto alla...

Influenza. Fimmg: “Campagna vaccinale fino a fine gennaio se la stagione sarà più mite. Ministero e Regioni valutino la proroga almeno a fine gennaio”
Influenza. Fimmg: “Campagna vaccinale fino a fine gennaio se la stagione sarà più mite. Ministero e Regioni valutino la proroga almeno a fine gennaio”

A pochi giorni dall'avvio della campagna vaccinale antinfluenzale 2026-27, fissato per il 1° ottobre, la Fimmg chiede al Ministero della Salute e alle Regioni una riflessione sui tempi e sugli...