Turni di lavoro. Toscana, il Nursind sollecita gli infermieri a denunciare situazioni fuori legge

Turni di lavoro. Toscana, il Nursind sollecita gli infermieri a denunciare situazioni fuori legge

Turni di lavoro. Toscana, il Nursind sollecita gli infermieri a denunciare situazioni fuori legge
Dall’entrata in vigore della nuova normativa le Aziende sanitarie “procedono a vista, inventandosi turni fantasiosi e tagliando le ore di formazione. La carenza di organico è cronica e paradossale”. Dal coordinatore regionale Giampaolo Giannoni la richiesta alle Direzioni provinciali del lavoro a fare” controlli a tappeto”.

“Invitiamo tutti i colleghi infermieri a segnalarci le situazioni fuori legge e auspichiamo controlli a tappeto da parte delle Direzioni provinciali del lavoro: ci risultano inadempienze ripetute da parte delle Asl sulla normativa delle 11 ore di riposo obbligatorio tra i turni”. A lanciare l’appello è Giampaolo Giannoni, Coordinatore regionale del Nursind, sindacato autonomo degli infermieri.

“Dallo scorso novembre, quando è entrata in vigore la normativa europea che impone lo stop ai doppi turni – spiega Giannoni – le Aziende sanitarie non sono state capaci di fornire una risposta al problema. Si procede a vista, inventandosi turni fantasiosi e tagliando le ore di formazione. La carenza di organico è cronica e paradossale”.

“Il paradosso”, secondo Giannoni, è dato dal fatto che “la graduatoria per le assunzioni degli infermieri è ferma da mesi: circa 300 persone sono ancora in attesa di inserimento, mentre la Regione Toscana annuncia due nuovi bandi di concorso per i prossimi mesi. Il tentativo – incalza Giannoni – è quello di prendere tempo e portare a scadenza la vecchia graduatoria, ad aprile 2016: una vera e propria truffa nei confronti di tutti i colleghi in lista di attesa”.

“Da mesi chiediamo di essere ricevuti dall’Assessorato regionale al Diritto alla salute – aggiunge il Coordinatore regionale Nursind – senza alcun risultato. Leggiamo sui giornali di accordi fatti a livello centrale, senza alcun confronto con le Rsu locali e quindi con i lavoratori. Forse – conclude Giannoni – alla Regione Toscana sfugge che le rappresentanze sindacali locali non sono decadute con la riforma del sistema sanitario toscano”.

11 Febbraio 2016

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