Un anno fa ci lasciava Giacomo Leopardi

Un anno fa ci lasciava Giacomo Leopardi

Un anno fa ci lasciava Giacomo Leopardi
Lui era il primo ad arrivare in Federazione e molto spesso quel suo essere così mattiniero ha reso possibile a molti avere uno scambio di opinioni inatteso, e per questo ancora più prezioso. Sì perché la porta dell’ufficio del presidente Leopardi era sempre aperta così come era sempre desta la sua capacità di ascolto e di comprensione

Non sembra possibile che sia già passato un anno dalla scomparsa di Giacomo Leopardi. Ancora oggi, arrivando alla sede federale di via Palestro ci si ritrova a sorprendersi nel vedere chiuse le imposte delle finestre del suo ufficio.
 
Lui era il primo ad arrivare in Federazione e molto spesso quel suo essere così mattiniero ha reso possibile a molti avere uno scambio di opinioni inatteso, e per questo ancora più prezioso. Sì perché la porta dell’ufficio del presidente Leopardi era sempre aperta così come era sempre desta la sua capacità di ascolto e di comprensione e nessuna questione che gli venisse sottoposta restava senza un commento, un approfondimento, a volte una battuta fulminante e illuminante.
 
In questo anno sono accadute molte cose e non sono mancati né i momenti di soddisfazione né le occasioni di preoccupazione ed è ovvio che l’esperienza e il contributo di Giacomo Leopardi sono mancati a tutti noi, ancor di più è dolorosamente mancata la sua umanità.
 
Non potrebbe essere diversamente. Abbiamo però la certezza di stare ancora operando nel modo a cui ci aveva formati: attenzione a cogliere le linee lungo le quali si evolve lo scenario in cui ci troviamo a operare, attenzione agli obiettivi di lungo termine e, al contempo, tutela e conservazione dei nostri valori identitari, di ciò che ci qualifica come professionisti e come farmacisti.
 
Giacomo Leopardi ebbe spesso a ricordarci, citando Charles Darwin, che la selezione non premia “il più forte e neppure il più intelligente, ma il più adatto”. E il più adatto è colui che sa cambiare, che sa impiegare le sue capacità in funzione dello scenario: è questa la lezione più importante del Presidente Leopardi ed è un’eredita che sapremo custodire e impiegare a vantaggio di tutti i farmacisti.
 
Andrea Mandelli

13 Settembre 2016

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