Vaccini Covid. Mandelli (Fofi): “Indispensabile coinvolgere i farmacisti nella campagna”. E Palù (Aifa) apre ai farmacisti vaccinatori: “Sono favorevole”

Vaccini Covid. Mandelli (Fofi): “Indispensabile coinvolgere i farmacisti nella campagna”. E Palù (Aifa) apre ai farmacisti vaccinatori: “Sono favorevole”

Vaccini Covid. Mandelli (Fofi): “Indispensabile coinvolgere i farmacisti nella campagna”. E Palù (Aifa) apre ai farmacisti vaccinatori: “Sono favorevole”
Il presidente Fofi ieri a Porta a Porta: "Se solo la metà delle 18.000 farmacie italiane facessero 5 vaccinazioni al giorno, ne avremo quasi 50.000 ogni giorno. Sarebbe uno peccato non mettere a frutto un 'esercito' pronto. Siamo in guerra, serve usare anche armi non convenzionali. L'obiettivo deve essere quello di vaccinare il maggior numero di persone nel minor tempo possibile". Favorevole alla somministrazione dei vaccini da parte dei farmacisti anche il presidente Aifa che però sottolinea: "Oggi il problema è il limite delle dosi disponibili".

Dopo l’avvio della campagna vaccinale contro la Covid-19 si delinea sempre più chiaramente la necessità di operare con la massima rapidità. Una questione che solleva senz’altro il tema delle forniture di vaccini ma anche la moltiplicazione dei siti vaccinali, come emerso anche dal dibattito ospitato dalla puntata di Porta a Porta di ieri sera alla quale ha partecipato il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti, Andrea Mandelli.
 
Mandelli ha affrontato il coinvolgimento dei farmacisti quando si dovrà vaccinare la popolazione generale e non soltanto le categorie a rischio, confermato ieri dal Ministro della Salute Roberto Speranza nella sua comunicazione alle Camere. “E’ evidente che bisogna innanzitutto avere dosi in numero adeguato, ma per coprire la popolazione si dovranno immunizzare 150.000 persone al giorno che dovranno ricevere anche una seconda dose. Come ho detto più volte, noi si amo pronti: in Italia abbiamo 19.000 farmacie, con 60.000 professionisti, se solo nella metà di questi presidi si eseguissero 5 vaccinazioni al giorno avremmo raggiunto un terzo di questo obiettivo. Ed è un calcolo molto prudente”.
 
Quanto all’esecuzione della vaccinazione, il presidente della Fofi ha ricordato che “la Legge di Bilancio dispone che anche il farmacista, sotto la supervisione del medico possa inoculare il vaccino”. Dal panorama internazionale emerge chiaramente che la chiave è la prossimità: il governo britannico ha fissato come obiettivo che tutti i cittadini dovranno poter contare su un sito vaccinale nel raggio di pochi chilometri e sottolineato che questo comporta necessariamente coinvolgere i farmacisti.
 
”Certamente sarà più semplice con i vaccini più maneggevoli il cui arrivo è imminente “ ha detto poi Mandelli rispondendo a una domanda di Bruno Vespa “sia mo in grado già ora di conservarli: la presenza di frigoriferi nelle farmacie è un obbligo di legge” e da sempre i vaccini antinfluenzali e altri sono presenti nella farmacie, anche per la distribuzione ai medici di medicina generale.
 
“Io credo che l’obiettivo reale sia che il governo si assicuri le dosi necessarie, ma a quel punto non possiamo sprecarle, ci vuole un “esercito” di professionisti pronto a trasformare lo sforzo del governo in realtà: per farlo è necessario che tutti collaborino, non è una gara a stabilire se il vaccino lo farà il medico o il farmacista. Abbiamo di fronte una guerra e in guerra bisogna ricorrere anche alle armi non convenzionali” ha detto il presidente della Fofi a conclusione del suo intervento.
 
Favorevole alla possibilità di vaccinazione da parte degli stessi farmacisti anche il presidente dell'Aifa Giurgio Palù: "In Paesi come Inghilterra e Stati Uniti sono gli stessi farmacisti a somministrare vaccini, è una tradizione. In Francia ad esempio in farmacia si effettuano anche esami di laboratorio ed esami microbiologici. Io sarei favorevole al fatto di vaccinare nel più breve tempo possibile, anche facendolo fare ai farmacisti. Al momento il limite riguarda la disponibilità delle dosi". 
 
A spiegare come le vaccinazioni si svolgano negli Stati Uniti ed in Inghilterra è poi stata Ornella Barra, Co-Chief Operating Officer di Walgreens Boots Alliance: "Negli USA i farmacisti si recano presso le case di cura selezionate dai diversi Stati per le vaccinazioni contro il Covid. Si tratta di circa 35.000 case di cura suddivise in 49 Stati. I farmacisti hanno avuto una formazione specifica per la vaccinazione Covid, anche per effettuarli all'interno delle stesse farmacie. Attualmente nelle farmacie statunitensi possiamo somministrare 12 milioni di vaccinazioni, ma siamo già pronti a somministrarne anche 25 milioni. Quanto all'Inghilterra, qui sono stati creati tre siti. La vaccinazione avviene in questo momento all'interno di questi siti. Contemporaneamente sono già stati preparati i farmacisti a somministrare vaccini anche all'interno delle farmacie. Sia negli Usa che in Inghilterra sono direttamente i farmacisti, senza l'assistenza dei medici, ad effettuare le vaccinazioni", ha concluso.
 

 

14 Gennaio 2021

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