Veneto. All’Ulss 6 di Vicenza, un esempio concreto di competenze infermieristiche avanzate

Veneto. All’Ulss 6 di Vicenza, un esempio concreto di competenze infermieristiche avanzate

Veneto. All’Ulss 6 di Vicenza, un esempio concreto di competenze infermieristiche avanzate
E' il frutto di un progetto sperimentale, di durata triennale, avviato nel dicembre del 2010 e riguardante il ruolo dell'infermiere case manager in ambito internistico e dell'infermiere stomatoterapista in ambito chirurgico. L'obiettivo è quello di far acquisire, attraverso un percorso professionale e formativo, un accrescimento delle loro competenze avanzate.

Mentre infiammano le discussioni riguardo le competenze infermieristiche avanzate, in Veneto, e per la precisione nella Ulss 6 di Vicenza, si è avviato, già nel dicembre del 2010, un progetto sperimentale riguardante il ruolo dell'infermiere case manager in ambito internistico e dell'infermiere stomatoterapista in ambito chirurgico. L'obiettivo di questo progetto di durata triennale, è quello di far acquisire, attraverso un percorso professionale e formativo, un accrescimento delle loro competenze avanzate non solo in ambito clinico, ma anche di pianificazione, progettazione e ricerca. L'impatto di questi nuovi ruoli, nel corso del triennio, verrà valutato con cadenza annuale.
 
Competenze avanzate dell'infermiere stomatoterapista
Ad oggi i pazienti stomatizzati in fornitura proseica residenti nel territorio di competenza dell'Ulss 6 sono 386. Nell'ultimo decennio si è registrato un incremento delle visite ambulatoriali erogate presso l'Ambulatorio di riabilitazione enterostomale.
Attualmente il percorso post-operatorio del soggetto stomizzato viene gestito dal personale infermieristico turnista operante nelle UU.OO in cui il paziente è ricoverato.
Lo stomaterapista è dunque un infermiere che, grazie alle specifiche capacità tecniche e scientifiche acquisite durante il percorso formativo e professionale, è in grado di gestire con competenza l'assistenza alla persona portatrice di stomia uro-facale e la ripresa del suo ruolo familiare, sociale e lavorativo, promuovendone l'accettazione e l'autocura.
Coloro che ricoprono questo incarico devono avere un'esperienza lavorativa di almeno 5 anni di atticità di U.O di Chirurgia addominale ad indirizzo oncologico oltre ad un master in Assistenza sanitaria a pazienti stomizzati e incontinenti o titoli equiparabili per contenuti.
 
Infermiere case manager in medicina
Nel corso degli ultimi anni c'è stata una forte spinta verso nuovi modelli organizzativi delle unità operative, in particolare quelle di degenza, che ha portato all'avvio di nuove esperienze verso un modello articolato per intensità di cure.
I pazienti vengono così assegnati ad una specifica area sulla base di criteri clinici/assistenziali definiti e seguono un percorso in base all'evoluzione clinica fino alla dismissione al domicilio o al trasferimento in altra struttura. In questo modello organizzativo diviene fondamentale garantire la continuità dell'assistenza, considerato che il paziente cambia l'èquipe assistenziale.
E' compito proprio dell'infermiere case manager quello di promuovere la continuità assistenziale nell'ambito dell'UO di medicina suddivisa in tre aree di intensità e gestire le dimissioni attraverso un percorso che prenda avvio fin dal ricovero e che si integri con i servizi territoriali. 

29 Dicembre 2013

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