Veneto. Poggiani confermato segretario regionale Sivemp

Veneto. Poggiani confermato segretario regionale Sivemp

Veneto. Poggiani confermato segretario regionale Sivemp
Si tratta del quarto mandato consecutivo. L’elezione è avvenuta al termine dei lavori del XXVII congresso regionale che si è tenuto a Bardolino. Ad affiancare il segretario un esecutivo di cui faranno parte Franco Cicco, vicesegretario, Mario Parisotto, segretario tesoriere, Enrico La Greca e Carlo Orlando.

Quarto mandato consecutivo per il segretario uscente Roberto Poggiani riconfermato al termine del XXVII congresso regionale Sivemp sabato a Bardolino. Ad affiancare il segretario veneto un esecutivo di cui faranno parte Franco Cicco, vicesegretario, Mario Parisotto, segretario tesoriere, Enrico La Greca e Carlo Orlando. 
In un momento “estremamente critico” per la veterinaria pubblica veneta, l’assemblea degli iscritti ha riconfermato la fiducia a Poggiani e approvato le linee programmatiche che il segretario regionale uscente ha proposto. A partire dalla richiesta di istituire un Dipartimento autonomo di Sanità pubblica veterinaria e Sicurezza alimentare articolato in quattro servizi, i tre servizi veterinari più il Sian, in ogni Asl. Il segretario ha ribadito le iniziative sindacali che il Sivemp intende adottare: azioni legali contro la delibera regionale 975 che definisce le linee guida per gli atti aziendali delle Asl (in aperta violazione del decreto Balduzzi e dello stesso Pssr del Veneto) e la programmazione dello stato di agitazione.

Una piattaforma a 360° quella illustrata da Poggiani. “Oggi è prioritaria l’adozione di un nuovo modello organizzativo autonomo per la veterinaria pubblica in tutte le sue articolazioni – ha detto il segretario regionale Sivemp – che sia pensato in base a Livelli essenziali di assistenza e indicatori finalmente adeguati alla realtà della nostra professione in questa Regione”.
Quanto all’Unità di progetto veterinaria regionale, ha sottolineato, “va superata l’attuale provvisorietà definendo una struttura stabile in forma di Sezione autonoma. In questo contesto vanno adeguati il trattamento economico e il profilo professionale del personale regionale a quelli dei dipendenti delle Asl”. Il segretario Sivemp ha rimarcato la necessità di affrontare con decisione il sempre più grave problema delle carenze di organico e di figure apicali dei servizi veterinari delle Asl. Così come quella di definire il nodo dei precari impegnati da anni in attività sul territorio o ispezioni nei mattatoi. Toni preoccupati e richiesta di chiarezza da parte di Poggiani anche sugli assetti e il futuro dell’Istituto zooprofilattico e del Crev.

A portare il saluto all’assise congressuale sono intervenuti il presidente del consiglio regionale Clodovaldo Ruffato, l’assessore alla sanità Luca Coletto, il direttore dell’Unità di progetto veterinaria regionale, Giorgio Cester.
“E’ un onore per me oggi essere qui – ha detto Ruffato – perché voi rappresentate un’eccellenza veneta. La vostra competenza e professionalità sono riconosciute in Italia e nel mondo. È grazie a voi che è stato possibile contenere e prevenire le epidemie come la Bse e l’aviaria. Spesso sbagliando qualcuno parla di voi come di una sorta di ‘parente povero della sanità’. Niente di più falso: voi rappresentate un supporto prezioso e indispensabile per l’agroalimentare. Che può vantare la propria qualità perché ci sono i servizi veterinari che la certificano”.

Ruffato ha quindi sottolineato la necessità di un cambiamento culturale con il riconoscimento pubblico del ruolo svolto dai servizi veterinari a partire da dotazioni organiche e risorse adeguate, nonché l’opportunità di una semplificazione normativa nell’arco di tutta la filiera agroalimentare.
“Dico no a chi vuole fare uno spezzatino della veterinaria pubblica – ha sottolineato con decisione – E alle imprese agroalimentari dico: i veterinari pubblici sono i consiglieri che vi suggeriscono di fare bene le cose, per voi e per i cittadini”. Il presidente del consiglio regionale ha concluso il suo intervento ribadendo ai veterinari presenti il suo personale impegno.

L’assessore alla sanità Coletto ha rimarcato i cambiamenti introdotti dal nuovo piano socio sanitario regionale e il ruolo prezioso che la veterinaria pubblica ha in Veneto. “La vostra è una professione decisiva che varca per risultati i confini della Regione e che vene troppo poco citata” ha sottolineato. Coletto ha ricordato l’impegno recente dei servizi veterinari della provincia di Rovigo per contenere e limitare l’epidemia di influenza aviaria che sarebbe stata devastante per la filiera agroalimentare e per la sanità pubblica. E ha ribadito la sua volontà a ricercare soluzioni condivise con il sindacato.

Il direttore dell’Unità di progetto, Cester è entrato più nel dettaglio delle criticità che stanno interessando la veterinaria pubblica veneta. A partire dalla costante provvisorietà della struttura veterinaria regionale. Il suo è stato un intervento di ampio respiro che ha aggiornato l’assemblea sulle tematiche di maggiore interesse. Cester ha parlato del ruolo del Centro di epidemiologia regionale veterinaria, che il Pssr definisce ‘strategico’ e che oggi si trova in difficoltà per il mancato pagamento dei fondi riferiti all’attività svolta negli ultimi due anni che la Regione dovrebbe versare in base alla convenzione in atto. Criticità anche per quanto riguarda la riorganizzazione dell’Istituto zooprofilattico delle Venezie, con il recepimento della nuova legge nazionale, cui la giunta veneta sembra voler provvedere in “solitaria” senza consultare, come previsto per legge, gli enti cogerenti, e cioè la Regione Friuli e le province di Trento e Bolzano.

Altra nota dolente il continuo dirottamento da parte della segreteria regionale per la sanità dei fondi destinati dalla veterinaria pubblica, pur stanziati dalla giunta, a risanare i bilanci delle Ulss in deficit. Cester ha riferito anche del mancato introito, per centinaia di migliaia di euro, dei proventi delle tariffe dovuti dalle imprese in base al decreto 194, che dovrebbero servire per rifinanziare i controlli sanitari. 

07 Ottobre 2013

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