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Covid. Asl Viterbo, 995 interventi effettuali dai team “Uscovid” nelle prime 10 settimane di attività

L’Unità Speciale Covid è nata a fine ottobre per garantire il monitoraggio clinico dei pazienti positivi che si trovano a domicilio e a rischio di evoluzione peggiorativa del quadro clinico. All'interno dell'Unità presente anche un terzo team specifico per le donne positive che hanno appena partorito. La Dg Donetti: “Un progetto a supporto del Sistema delle Cure Primarie, pur restando ovviamente nelle mani dei medici di medicina generale la responsabilità clinica del paziente a domicilio”.

14 GEN - Mentre la campagna vaccinale continua a offrire speranze sul fronte della battaglia al covid 19, la Asl di Viterbo, con una nota, tira le prime somme sulle attività e sui risultati dell'unità speciale creata per seguire con tempestività e continuità i pazienti sul territorio. L’Unità Speciale COVID-USCOVID della Asl Viterbo è nata a fine ottobre per garantire un monitoraggio clinico dei pazienti con infezione da SARS-Cov-2 che si trovano a domicilio e a rischio di evoluzione peggiorativa del quadro clinico, ad integrazione del sistema complessivo delle Cure Primarie. Da ottobre a dicembre ha realizzato 995 interventi sul territorio. L'età media dei pazienti visitati a domicilio è di 62,2 anni, con una leggera prevalenza femminile (56%). Al 57% dei pazienti è stata prescritta dal medico USCOVID una terapia della fase acuta con almeno uno tra eparina, ossigeno e corticosteroidi, in accordo con i rispettivi Mmg e le Linee guida aziendali (al 13% dei pazienti sono state somministrate tutte le 3 terapie).

Il 94,7% dei pazienti è rimasto a domicilio dopo la visita programmata con impostazione della terapia. Altro elemento di forza dell'azione USCOVID: oltre il 96% dei pazienti è stato visitato entro 24h dalla segnalazione del suo Mmg. Per il 2,3% (23 pazienti) è stato disposto il ricovero ospedaliero, mentre per 15 pazienti si è presentata necessità di attivazione del 118 e invio in P.S. I team USCOVID hanno inoltre effettuato 26 interventi presso conventi o strutture RSA, con la visita di 234 i pazienti visitati direttamente all’interno delle strutture stesse.


L'unità speciale, coordinata da Roberto Monarca (specialista in malattie infettive della Asl di Viterbo), è composta da due team operativi (ognuno di sei medici, assunti specificatamente per questa nuova linea di attività, di sei infermieri e di due Tecnici di prevenzione ambientale), con l'aggiunta di un terzo team dedicato alle donne positive al COVID -19 che hanno appena partorito e per i loro piccoli. Questo terzo team è formato da un pediatra, un infermiere pediatrico, un’ostetrica e da un medico Uscovid e può effettuare a domicilio tutti i controlli, le terapie e gli screening neonatali necessari che non possono essere eseguiti in ambulatorio presso l’ospedale di Belcolle per la condizione di positività.

“Il preoccupante scenario epidemiologico ha richiesto già dallo scorso autunno la definizione di misure adeguato di contrasto alla diffusione del virus – spiega nella nota il direttore generale della Asl di Viterbo, Daniela Donetti – a Viterbo abbiamo avviato tempestivamente l’attività del Team USCOVID con l’obiettivo di strutturare un monitoraggio clinico dei pazienti positivi a domicilio, soggetti che clinicamente non necessitano di ricovero ospedaliero, ma che restano a rischio di evoluzione peggiorativa del quadro clinico. Pur restando ovviamente nelle mani dei medici di medicina generale la responsabilità clinica del paziente a domicilio, il nostro progetto ha voluto - sulla scorta delle indicazioni della Regione Lazio - mettere in campo un nuovo modello organizzativo a supporto del Sistema delle Cure Primarie che potesse garantisce un intervento tempestivo sui focolai epidemici, rafforzando le misure di contrasto alla pandemia e favorendo la salute dei cittadini, prevedendo diagnosi tempestive e terapie e ricoveri appropriati”.

“L’esperienza maturata in questi primi tre mesi di USCOVID - commenta il direttore sanitario della Asl viterbese, Antonella Proietti - ha prodotto dei risultati notevoli su più fronti, non solo da un punto di vista sanitario, ma anche per quanto riguarda una risposta efficace ai bisogni di natura socio assistenziale delle persone positive al COVID e costrette a uno stretto e rigoroso regime di isolamento domiciliare. La valutazione clinica, il monitoraggio a distanza, l’impostazione della terapia, la verifica della presenza nelle abitazioni dei requisiti minimi per il contenimento della diffusione del virus all’interno dei nuclei familiari, sono tutte azioni che si sono rivelate determinanti nel supporto ai medici di medicina generale. Tutto ciò ha consentito all’azienda di limitare l’attivazione di ricoveri per questa tipologia di pazienti, anche complessi, con tutti i benefici correlati in termini di carichi di lavoro per i nostri operatori sanitari e di disponibilità di posti letto COVID”.

“In poche settimane - conclude il direttore generale Donetti – i team USCOVID sono diventati un punto di riferimento per i medici e i pediatri di famiglia e, ovviamente, per i cittadini della nostra provincia affetti da COVID. La crescente richiesta di interventi e il bisogno di salute a questi correlato ci ha spinto a potenziare il servizio. Tanto che, già a distanza dell’attivazione del primo team, si è reso necessario mettere in campo una seconda squadra di professionisti, a cui nel mese di dicembre se ne è aggiunta una terza. La presenza sul territorio di più équipe itineranti ci ha consentito anche di diversificare le linee di attività e gli ambiti di intervento. Ciò, ad esempio, ha reso possibile un intervento tempestivo ed efficace nelle strutture religiose che, particolarmente nella Tuscia viterbese, si sono distinte per la presenza di diversi cluster significativi, con complessivamente oltre 250 religiosi colpiti dal coronavirus. Per queste motivazioni i Team USCOVID proseguiranno ad essere operativi fino a quando continueremo a rilevarne il bisogno nella popolazione”.

14 gennaio 2021
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