Psicologo di base. Depositata nel Lazio proposta di legge di iniziativa popolare  

Psicologo di base. Depositata nel Lazio proposta di legge di iniziativa popolare  

Psicologo di base. Depositata nel Lazio proposta di legge di iniziativa popolare  
Consegnate oltre 13mila a sostegno dell’istituzione dello psicologo di base. Battisti (Pd): “L’obiettivo è rafforzare la sanità pubblica, dare risposte concrete a un disagio diffuso, soprattutto tra i giovani, costruire un sistema più vicino alle persone e capace di prendersi cura di tutti”. D’Amato (Azione): “Bisogna superare la politica dei bonus, perché i cittadini non devono sentirsi più soli”.

Depositata ieri, in Consiglio regionale del Lazio, la proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione per l’istituzione dello psicologo di base. Ad annunciarlo, sui social, Sara Battisti, consigliera laziale del Pd, prima firmataria dell’atto. “E’ una giornata importante: la voce delle cittadine e dei cittadini del Lazio entra in Consiglio regionale. Abbiamo consegnato 13.310 firme agli uffici e alla Segreteria generale Giosy Pierpaola Tomasello, a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione dello psicologo di base. Più di tredicimila voci che chiedono una cosa semplice ma fondamentale: la salute mentale è e deve essere la priorità”, scrive Battisti.

La consigliera Dem parla di “una vittoria collettiva, frutto di mesi di impegno, partecipazione e ascolto. Cittadini, studenti, famiglie, lavoratori, associazioni e sindacati: tutti insieme per affermare un diritto troppo spesso dimenticato — quello di poter stare bene. Con questa proposta vogliamo istituire la figura dello psicologo di base, un professionista pubblico presente nelle ASL e nei territori, accanto ai medici di famiglia e ai pediatri. Una figura che possa offrire prevenzione, ascolto e intervento precoce, per aiutare chi oggi si sente solo o non può permettersi un supporto privato”.

Per Battisti, inoltre, “in un momento in cui la fiducia nella politica è messa a dura prova, questa raccolta firme dimostra che quando la partecipazione è reale, i cittadini possono essere protagonisti del cambiamento. Questa proposta non nasce contro qualcuno, ma per qualcosa: per rafforzare la sanità pubblica, dare risposte concrete a un disagio diffuso, soprattutto tra i giovani, costruire un sistema più vicino alle persone e capace di prendersi cura di tutti. Ora si apre la fase tecnica di verifica delle firme, che durerà 60 giorni. Una volta completata, scatterà l’obbligo di discussione della proposta di legge entro quattro mesi in commissione o entro sei mesi direttamente in aula”.

Da Battisti un grazie a “tutte le forze politiche e le persone che hanno reso possibile questo traguardo: il Partito Democratico, le colleghe e i colleghi consiglieri, Elly Schlein e Roberto Gualtieri, i parlamentari del Lazio, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Azione, Polo Progressista, la CGIL e l’Ordine degli Psicologi del Lazio per il contributo professionale, tecnico e di supporto. Prendersi cura della salute mentale è un diritto, non un privilegio. E oggi abbiamo fatto un passo importante per renderlo realtà”.

A sostegno dell’iniziativa interviene anche Alessio D’Amato, consigliere regionale e responsabile Welfare di Azione. “Questo non è un punto di arrivo, ma deve essere un punto di partenza: la salute mentale è una priorità sia a livello nazionale sia regionale”, dichiara in una nota ricordando come, da ex assessore alla Salute del Lazio nella precedente Giunta di centrosinistra, “destinammo oltre 11 milioni di euro al progetto AiutaMente per un sostegno di base, una cifra ben superiore a quella di ogni altra regione italiana, iniziando un percorso con l’Ordine degli Psicologi, soprattutto nel periodo post-Covid, che fu veramente molto duro. Oggi si tratta di rendere strutturale l’intervento con l’istituzione della figura dello psicologo di base, alla pari di quanto già avviene con i medici di medicina generale”.

Per D’Amato “bisogna superare la politica dei bonus, perché i cittadini non devono sentirsi più soli, ma trovare una risposta ai propri bisogni. Auspico che ci possa essere un canale prioritario in Consiglio regionale e che questa proposta di legge sia presto discussa e approvata in Aula con il favore di tutte le forze politiche. Desidero ringraziare la consigliera Sara Battisti, prima firmataria della proposta di legge”.

13 Novembre 2025

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