A Pordenone niente di nuovo per la teleradiologia. Medico deve essere presente

A Pordenone niente di nuovo per la teleradiologia. Medico deve essere presente

A Pordenone niente di nuovo per la teleradiologia. Medico deve essere presente

Gentile direttore,
leggo stamane un articolo dove il dott Bordon, Direttore generale del Santa Maria degli Angeli di Pordenone, parla della delibera adottata per la teleradiologia probabilmente con una dichiarazione precedente in base alla quale avevo inviato una diffida
 
Non sarà inutile sapere che ieri ho incontrato a Roma  il dott Bordon che, convenendo sulla opportunità di effettuare tali pratiche in urgenza, non avvierà  la parte di elezione sulla quale si sta ragionando presso il ministero della Salute. La teleradiologia per l'urgenza è già stata regolamentata dall'ISTISAN, dalla 187/2000 (legge ribadita tal quale da una recente direttiva europea) ed è effettuata in molte parti d'Italia.
 
Nulla di nuovo a Pordenone o quindi se non una razionalizzazione di quanto già fatto che consentirà di meglio utilizzare le risorse disponibili nell'interesse di una migliore assistenza. E in elezione  ambulatoriale deve essere presente  il medico radiologo come prescritto dalla legg, per raccogliere anamnesi, consenso e giustificare l'esame.
 
Per quanto riguarda la quantità di esami radiologici sappiamo che ne facciamo più di tutti al mondo o quasi, il problema non è quanto ma cosa facciamo.
 
Corrado Bibbolino
Segretario Nazionale Fassid Area SNR

14 Giugno 2014

© Riproduzione riservata

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...