Abbandoni nei corsi sanitari: il problema non è chi entra, ma cosa trova

Abbandoni nei corsi sanitari: il problema non è chi entra, ma cosa trova

Abbandoni nei corsi sanitari: il problema non è chi entra, ma cosa trova

Gentile Direttore,
l’intervento del collega Oscar Brazzo, pur mosso da un’intenzione condivisibile – rafforzare la consapevolezza nella scelta delle professioni sanitarie – rischia però di alimentare una narrazione non supportata dall’evidenza scientifica. Attribuire l’abbandono dei corsi di laurea sanitari, o addirittura della professione, a scelte poco consapevoli è una semplificazione. I dati italiani degli ultimi anni raccontano un’altra storia: quella di studenti motivati, spesso con buoni risultati, che si ritirano per ragioni di natura strutturale alla formazione universitaria e sistemica del mondo del lavoro.

Secondo Viottini et al. (2024), circa il 15% degli studenti di infermieristica abbandona il corso già nel primo anno. Le motivazioni principali non riguardano una scelta errata, ma difficoltà legate al carico formativo, esperienze cliniche deludenti e una scarsa integrazione tra teoria e pratica.

Lo conferma anche lo studio qualitativo di Mazzotta et al. (2024), che riporta come cause ricorrenti dell’abbandono la carenza di supporto da parte del personale accademico e l’organizzazione inadeguata del corso. Analogamente, Canzan et al. (2022) evidenziano che molti studenti interrompono gli studi a causa della dissonanza tra l’immagine iniziale della professione e la realtà quotidiana, dell’insoddisfazione per il tirocinio e della percezione di scarsa presenza e guida da parte del docente clinico nei momenti più critici.

Spostare il dibattito sulla durata dei percorsi o sulla presunta “confusione” degli studenti rischia di eludere il vero problema: le condizioni in cui i futuri professionisti si formano – e poi lavorano. Allungare la formazione o renderla più generalista non risolve l’insoddisfazione di chi, pur avendo scelto con convinzione, si ritrova solo, sottopagato e sovraccarico. Gli studenti lo vedono e cercano opportunità professionali migliori.

Il problema, insomma, non è chi entra. È ciò che trova dentro.

Antonio Alemanno
Tecnico di radiologia (ex infermiere)

RIFERIMENTI
Viottini, E., Ferrero, A., Albanesi, B., Acquaro, J., Bulfone, G., Condemi, F., et al. (2024). Motivations for enrolment and dropout of first-year undergraduate nursing students: A pilot multimethod study. Nursing Reports, 14(4), 3488–3504. https://doi.org/10.3390/nursrep14040254

Mazzotta, R., Durante, A., Bressan, V., Cuoco, A., Vellone, E., Alvaro, R., & Bulfone, G. (2024). Perceptions of nursing staff and students regarding attrition: A qualitative study. International Journal of Nursing Education Scholarship, 21(1), e20240081. https://doi.org/10.1515/ijnes-2023-0081

Canzan, F., Saiani, L., Mezzalira, E., Allegrini, E., Caliaro, A., & Ambrosi, E. (2022). Why do nursing students leave bachelor programme? Findings from a qualitative descriptive study. BMC Nursing, 21, 71. https://doi.org/10.1186/s12912-022-00851-z

12 Giugno 2025

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