Aggressioni ai medici. Il percorso della Asl Napoli 1 Centro possibile modello per tutto il Paese

Aggressioni ai medici. Il percorso della Asl Napoli 1 Centro possibile modello per tutto il Paese

Aggressioni ai medici. Il percorso della Asl Napoli 1 Centro possibile modello per tutto il Paese

Gentile Direttore,
i dati presentati negli ultimi giorni dal Ministero della Salute  evidenziano una elevata concentrazione dei fenomeni di aggressioni soprattutto  nei pronto soccorso ed al  personale del 118 che avvengono in tutte le fasce orarie; si sta lavorando al fine di ridurre le possibili aggressioni ed in tal senso nella città di Napoli registriamo un basso numero di eventi quasi irrilevante statisticamente  presso i presidi di continuità assistenziale territoriale. Tutti e dieci presidi sono coperti da vigilanza non armata ed in alcuni casi armata che di fatto e dati alla mano evidenziano i risultati sperati.

Nella giusta direzione la richiesta della Asl di dotare i mezzi del 118 di telecamere per videosorveglianza.

Di questo tema ho personalmente discusso recentemente a Roma con la collega Serafina Strano di Catania, simbolo della lotta contro le aggressioni, ed insieme abbiamo valutato positivamente il percorso già intrapreso dalla direzione generale della Asl Napoli 1 centro come possibile modello da estendere e diffondere  su tutto il territorio Campano e Nazionale.

Inoltre Serafina Strano, dirigente dello Smi, ha lanciato insieme allo Smi di Napoli un ulteriore appello alla unità dei sindacati  di categoria per richiedere maggiore sicurezza senza chiudere i presidi notturni in quanto questa sarebbe solo  una impotenza e  sconfitta per lo Stato e una resa  per  la sanità pubblica senza risolvere il problema delle aggressioni.

Condividiamo nel merito e sui contenuti la posizione espressa dal Ministro Giulia Grillo in riferimento alla richiesta di personale vigilantes soprattutto nei presidi a rischio, isolati e con un solo medico per turno come primi presidi di protezione a tutela ,tuttavia il problema è molto complesso e necessita dei dovuti approfondimenti .

Nei prossimi giorni presenteremo la richiesta della delegazione Smi per essere ricevuti dal ministro della salute a Roma  e presentare un nostro progetto di riorganizzazione contro le aggressioni e  senza chiudere i presidi territoriali notturni di continuità assistenziale.

Ernesto Esposito
Segretario Smi Asl Napoli 1 centro

20 Giugno 2018

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