Ancora al palo l’istituzione della professione di osteopata

Ancora al palo l’istituzione della professione di osteopata

Ancora al palo l’istituzione della professione di osteopata

Gentile Direttore,
scrivo a nome delle migliaia di osteopati che rappresento come presidente del ROI, per segnalare ancora una volta la nostra difficile situazione di professionisti che lavorano da anni ai margini senza un’identità professionale ufficialmente riconosciuta, ma assolvendo di fatto ad un ruolo significativo nella gestione della salute di milioni di pazienti, che vedono sfumare ogni volta la data di istituzione della professione prevista dalla legge.

Sono passati ormai tre mesi dal 30 giugno indicato dal decreto Milleproroghe come termine (già rinviato rispetto a quello previsto dalla legge e da un successivo decreto) per ultimare il percorso di istituzione della professione di osteopata previsto dall’articolo 7 della legge 3/2018. Cinque lunghi anni che lasciano una categoria nell’impossibilità di assolvere al ruolo che le è stato attribuito dalla legge. Siamo in attesa che venga emanato dal MUR il decreto sulla formazione, indispensabile per affrontare l’ultimo tema delle equipollenze prima che la professione possa dirsi istituita.

A giugno abbiamo avuto rassicurazioni che i lavori per la definizione del percorso formativo universitario erano terminati e che mancavano alcuni passaggi che, ad oggi, ci risultano essere stati fatti.

Comprendiamo che molti siano i temi in agenda del Governo, ma crediamo che sia doveroso rispettare i tempi previsti dalla legge e dare una risposta a migliaia di professionisti che con fiducia hanno creduto alle rassicurazioni ricevute.

Chiediamo ai Ministeri competenti che ci venga chiarita la situazione e che non si allunghino ulteriormente i tempi per l’emanazione del decreto.

Paola Sciomachen
Presidente ROI – Registro degli Osteopati d’Italia

Paola Sciomachen

02 Ottobre 2023

© Riproduzione riservata

Boarding e ricoveri urgenti, serve autonomia clinica e lavoro condiviso
Boarding e ricoveri urgenti, serve autonomia clinica e lavoro condiviso

Gentile Direttore,a proposito della recente discussione sul modello organizzativo ligure per la gestione dei ricoveri urgenti e del boarding è necessario innanzi tutto sgombrare il campo da alcuni fraintendimenti: nessuno,...

La sanità che non riesce ad uscire dall’ideologia dei silos. Il caso Liguria
La sanità che non riesce ad uscire dall’ideologia dei silos. Il caso Liguria

Gentile Direttore, nel dibattito aperto in Liguria sul nuovo modello organizzativo per la gestione dei ricoveri urgenti e per la riduzione del boarding in Pronto soccorso, c’è un punto che...

Prime applicazioni della nuova disciplina in materia  di rivalsa a seguito di colpa medica
Prime applicazioni della nuova disciplina in materia  di rivalsa a seguito di colpa medica

Gentile Direttore, il fisiologico susseguirsi di leggi nel tempo, pone inequivocabilmente, incognite in merito alla loro applicabilità ai casi che disciplinano. Nello specifico i giudici, a fronte della legge Gelli-Bianco,...

Sulla crisi del Ssn pesa gravemente l’inerzia ormai storica e strutturale dell’azione di governo
Sulla crisi del Ssn pesa gravemente l’inerzia ormai storica e strutturale dell’azione di governo

Gentile Direttore, questi giorni ho finito di rileggere il (per me ) fondamentale libro di Francesco Taroni “Un sistema sanitario in bilico. Continuerà a volare il calabrone?” (Il Pensiero Scientifico,...