40 anni del Ssn. Il compleanno di un ergastolano

40 anni del Ssn. Il compleanno di un ergastolano

40 anni del Ssn. Il compleanno di un ergastolano

Gentile Direttore, 
seguendo la celebrazione dei 40 anni del Ssn ci siamo resi conto che intorno alla sanità circolano pensieri ideologici e pensieri falsanti, sentimenti di gratitudine e altri di scetticismo, volontà razionali e derive opportunistiche.  Ma, soprattutto, è emerso con violenza ciò che non si è visto: la stanchezza, la delusione, la mancanza di futuro, il disagio e la preoccupazione di operatori e utenti.

È bello avere il plauso del Presidente della Repubblica, ma ha lo stesso effetto della torta di compleanno all’ergastolano. Fine pena mai.

Un paese che invecchia ha bisogno di più assistenza sanitaria e sociale, invece la sanità pubblica – vanto di tutti i governi – da tutti i governi è da oltre dieci anni sottofinanziata, come un bancomat cui attingere al bisogno.

È patetico celebrare il compleanno sapendo già che il personale sanitario che sta per andare in pensione non sarà reintegrato.

È doloroso vedere che ai nostri giovani medici è impedito di trovare un posto stabile dallo Stato che li ha laureati perché non si creano borse per specializzandi.

È indecente usare gli specializzandi per coprire i ruoli dei medici specialisti che mancano.

È illegale rubare le ore di straordinario fatte dal personale medico e sanitario per assistere, come opera di volontariato, i cittadini cui la politica toglie l’assistenza. È pericoloso tirare la corda oltre ogni limite di tollerabilità.

Se non si inverte la tendenza, se non si dedica una strategia al nostro paese, se non ci sarà una gestione seria della sanità e del welfare, i gilet gialli arriveranno anche qui da noi e forse li dovremo indossare sopra i camici bianchi.

Comunque buon compleanno al SSN e a tutti coloro che lo tengono vivo e lo difendono.
 
Aldo Grasselli
Presidente FVM – Federazione Veterinari, Medici e Dirigenti Sanitari 

13 Dicembre 2018

© Riproduzione riservata

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...