Un futuro senza fumo è possibile?

Un futuro senza fumo è possibile?

Un futuro senza fumo è possibile?

Gentile Direttore,
il consumo di tabacco continua a essere definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come la principale causa di morbilità e mortalità evitabile nel mondo. Numerosi studi passati e recenti documentano gli effetti negativi sulla salute del fumo di tabacco.

La lotta contro il fumo di sigaretta finalizzata ad informare e sensibilizzare la classe medica e l’opinione pubblica sui danni e le più diffuse malattie fumo-correlate, come tumori e malattie cardio-vascolari e polmonari deve essere molto attiva e incessante.

Ci sono almeno 7 milioni di buone ragioni per continuare, ancora oggi, a parlare di fumo, tante quante sono ogni anno nel mondo, secondo l’OMS, le vittime del tabagismo (circa 900.000 solo per fumo passivo). È quanto emerso dalla tavola rotonda sul fumo e malattie fumo-correlate tenutasi all’interno della XXII° edizione del congresso nazionale di cardiologia “ Scilla Cuore”, tenutosi  dal 4 al 7 Maggio u.s.  a Scilla, ridente località della costa viola cantata da Omero.

Nel mondo il fumo provoca più decessi di alcool, ads, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme e circa il 50% dei fumatori muore in media 14 anni prima.

L’epidemia del tabacco è una delle più grandi sfide di sanità pubblica della storia moderna secondo i dati sul tabagismo in Italia e nel mondo, presentati al Ministero della Salute. 

I dati sono sconfortanti! Abbiamo oltre 12 milioni di fumatori nella sola Italia mentre la popolazione di fumatori nel mondo ha superato il miliardo, e la cosa più sconvolgente è che l’età in cui si inizia a fumare si è abbassata ulteriormente rispetto agli anni precedenti, meno di 13 anni!

Cosa fare? È giunto il momento di pensare di costruire un futuro per il presente e le prossime generazioni senza fumo, al fine di abbattere definitivamente uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare e non solo. Per tutti coloro che, nonostante le evidenze scientifiche solide e inconfutabili di danno alla salute fumo-correlate, non intendono smettere,  si potrebbe suggerire, in alternativa alle sigarette tradizionali a combustione, l’uso di prodotti a tabacco riscaldato, elettronici ecc..  con l’obiettivo di ridurre il rischio, rispetto al fumo tradizionale, per i quali oggi siamo in possesso di dati clinici e sperimentali, condotti sull’uomo, che dimostrano una significativa riduzione dell’esposizione a sostanze nocive dell’organismo umano con riduzione del rischio di malattie fumo-correlate rispetto alle sigarette a combustione.

Dott. Prof. Vincenzo Montemurro
Cardiologo, Internista
Responsabile Ambulatorio di Cardiologia  C.D.S. “ Scillesi d’America -Scilla (R.C.)
Docente Scuola di Specializzazione Cardiologia Università Cattolica “ Signora del Buon Consiglio”, Tirana Albania
Vice-Presidente “ Fondazione Il Cuore Siamo Noi” della S.I.C.

18 Maggio 2022

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