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L’organizzazione del lavoro delle aziende sanitarie “tarata” sulle esigenze delle donne

di Concetta Liberatore

24 AGO -

Gentile Direttore,
dall’Asl Toscana sud est a tutta Italia in nome della parità di genere. Nel 2018, Anaao Toscana e il Cug (Comitato unico di garanzia) dell’Azienda USL Toscana sud est hanno avviato lo studio pilota per individuare le differenze di genere nell'organizzazione del lavoro medico e sanitario. Questa iniziativa, fra le poche se non unica nel panorama italiano, ha portato Anaao Toscana a promuovere una riflessione a livello regionale.

Così, nel 2020-2021 prende avvio la sperimentazione del progetto sul Bilancio di Genere nelle aziende sanitarie, che ha visto la partecipazione di tutte le aziende sanitarie toscane. Il progetto promosso da Anaao Toscana in collaborazione con il Laboratorio Management e Sanità (MeS) dell’Istituto di management, della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, diretto dalla professoressa Milena Vainieri ha visto l’identificazione di un CRUSCOTTO di indicatori gender specifici per i medici e sanitari di tutte le aziende sanitarie toscane per mappare ciò che accade nella gestione del personale all’interno delle aziende sanitarie attraverso la misurazione, analisi e valutazione dell’ impatto delle differenze di genere sull’organizzazione del lavoro e sulle azioni di welfare aziendale. Accanto alla misurazione sono state messe a fattor comune le linee di azione positive miranti a ridurre tali gap.

Importanti e rilevanti sono stati i risultati della ricerca che rappresenta un punto di riferimento storico sul fronte dei diritti delle donne lavoratrici nelle aziende sanitarie toscane. Un passo in avanti in tema di raggiungimento degli obiettivi di parità di genere e di pari opportunità perché coinvolgono trasversalmente tutte le categorie dei lavoratori rispetto al riconoscimento di principi ampiamente riconosciuti dalla UE come valori fondamentali e come fattori trainanti della crescita economica nel nostro paese e recentemente richiamati come principio trasversale del PNRR.

Dal cruscotto di indicatori ne sono selezionati due in particolare: la “percentuale di assenze per genere” e “l’indice del soffitto di cristallo", che sono entrati a pieno titolo fra gli indicatori monitorati dal sistema di valutazione della performance della sanità toscana nel 2020 e del network delle 11 regioni nel 2021, entrambi coordinati dal laboratorio MeS.

I due indicatori, non più focalizzati solo su medici e dirigenti sanitari, monitorano due ambiti complementari delle politiche e gestione del personale:

Nel 2022 questi due indicatori sono stati inseriti nella sperimentazione condotta da Agenas e dal laboratorio MeS per monitorare la performance delle aziende ospedaliere operanti nel territorio nazionale. In particolare, in questa sperimentazione sull’anno 2019, l’indice del soffitto di cristallo compare come indicatore di valutazione, nel bersaglio delle aziende accanto agli altri indicatori di gestione delle risorse umane e finanziarie.

Il lavoro è stato presentato il 19 luglio all'Audizione fatta dal GRUPPO MINISTERIALE SULLE PARI OPPORTUNITÀ -STUDIO DI NORMATIVE E PROCESSI INNOVATIVI da una delegazione di Anaao Toscana. Erano presenti oltre, alla sottoscritta, il segretario regionale Anaao Toscana Gerardo Anastasio e il dottor Flavio Civitelli vice segretario vicario nazionale Anaao, entrambi professionisti della Asl Toscana sud est. Presenti anche la Consigliera Parità Regione Toscana, la dott.ssa Maria Grazia Maestrelli e la professoressa Milena Vainieri, del Laboratorio MeS Sant’Anna di Pisa.

Siamo orgogliosi di questo risultato frutto di un lungo lavoro di squadra partito proprio dalla mia Azienda sud est e che è cresciuto nel tempo. Ci auguriamo che sia questa la strada maestra per ridurre la gerarchia e la stratificazione dello status professionale in base al genere. Sarà possibile, così, riequilibrare i gap lavorativi dando il giusto e proporzionato valore alle nostre professionalità. Una innovazione importante, che richiama i principi di parità, che non ci dimentichiamo, è un obiettivo ripresentato a sé dall'Agenda 2030 (obiettivo 5). Oramai, anche a livello nazionale, viene riconosciuto come il bilancio di genere deve essere orientato a favorire questo percorso e responsabilizzare tutti gli attori istituzionali in questa direzione.

La ricerca, che ha come target il genere della classe medica e sanitaria, proseguirà e approfondirà i vari ambiti: il tema della femminilizzazione in sanità; il "gender gap"; l’organizzazione del lavoro del personale medico e sanitario; la conciliazione lavoro-famiglia; la distribuzione dei carichi assistenziali, delle progressioni di carriera, delle retribuzioni, della formazione e delle discriminazioni; il mobbing; la violenza nei luoghi di lavoro. Tutti questi aspetti saranno analizzati sul piano delle differenze esistenti nelle aziende sanitarie italiane, con una prospettiva di genere.

Soddisfatta del risultato si è detta anche la presidente del Cug dell’Asl Toscana sud est Rossana Mancini: “Il Comitato unico di garanzia aziendale è fiero di un grande risultato per la misurazione delle politiche di genere nelle aziende sanitarie, al quale ha dato il proprio contributo. Nel 2018 abbiamo iniziato a collaborare con Anaao Toscana nella realizzazione del primo modello di bilancio di genere. Quello della valorizzazione di questi indicatori è veramente un grande passo in avanti sulla strada delle pari opportunità sul lavoro delle donne in sanità”.

“Le forze messe in campo dal nostro sindacato su questo importante progetto – ha sottolineato il Segretario aziendale Anaao della Azienda Usl Toscana sud est il dr Francesco Carbone - rappresentano un passo concreto in avanti sull'analisi e valorizzazione dell'impatto del cambio di genere nel sistema sanitario. Si tratta di un aspetto che mette in evidenza elementi ancora sottostimati dai governi e dalle aziende pubbliche. I diritti hanno un costo che incide sui bilanci, sia in termini economici che di riduzione dell'efficienza del sistema. In sanità il dato è all'evidenza delle Aziende, che avvertono particolarmente il problema a fronte di una rapida sostituzione di genere tra i professionisti. L’obiettivo del nostro studio, che ha avuto come capofila l’Azienda Usl Toscana Sud-est, è proprio questo”.

Concetta Liberatore

Membro della Segreteria Regionale Anaao Toscana



24 agosto 2022
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