Sistema 118, l’assordante silenzio e  l’assoluto disinteresse della politica 

Sistema 118, l’assordante silenzio e  l’assoluto disinteresse della politica 

Sistema 118, l’assordante silenzio e  l’assoluto disinteresse della politica 

Gentile Direttore,
“Se non salvi mia madre ti ammazzo”, così, secondo quanto viene riferito dal sindacato degli infermieri Nursind, si è sentito dire a Torino un medico del 118 quando, appena arrivato, si prestava a rianimare una signora, trovata in arresto cardiaco, insieme con l’equipaggio SET 118 intervenuto sul luogo dell’evento, costituito da un infermiere e da un autista-soccorritore.

E, sempre secondo quanto riferito da Nursind, mentre il medico, mantenendo la dovuta calma professionale, non si faceva condizionare da quella minaccia, che veniva pronunciata dal figlio della signora, continuando, così, imperterrito, ad effettuare la rianimazione della madre, questi, per tutta la durata dell’intervento, ha tenuto una pistola puntata alla sua tempia.

L’evento riferito in cronaca è, obiettivamente sconvolgente, e mette chiaramente in evidenza, ancora una volta, il livello di intrinseca elevata pericolosità che comporta intervenire, nell’ottica della competenza istituzionale specifica del Sistema di Emergenza Territoriale 118, sul territorio, ossia in campo aperto, quando ci trovi sostanzialmente indifesi, alle prese con situazioni caratterizzate – oggettivamente – da altissima tensione emotiva ambientale, che può ingenerare, in momenti drammatici, atti assurdi, irrazionali, ad alto potenziale di aggressività da parte degli astanti i quali, purtroppo, e sempre più spesso, perdono letteralmente la testa e si scagliano violentemente contro i nostri equipaggi.

Lavorare nel 118 significa, piaccia o meno, episodi documentati alla mano nei lunghissimi 33 anni di vita del Sistema, per medici, infermieri, autisti-soccorritori, rischiare la tragedia personale, ed eventualmente il rischio di non tornare più a casa. Di qui l’esodo in massa dal Sistema, a partire dai medici.

Dal 2017 la Società Italiana Sistema 118 (SIS118) chiede a gran voce al legislatore e ai vari Governi, motivando in dettaglio le più cogenti necessità attuali del servizio, di provvedere, auspicando pieno recupero di consapevolezza di quale sia, in realtà, il valore autentico per la comunità nazionale del Sistema “salvavita” tempo dipendente di 60 milioni di italiani, al varo più urgente, storicamente indifferibile, di una riforma legislativa nazionale che potenzi il Sistema di Emergenza Territoriale 118, istituendo un modello organizzativo autorevole e di eccellenza, in grado di assicurare in ogni situazione elevata qualità e capacità prestazionale, che valorizzi in modo concreto e significativo tutti gli operatori impegnati nel servizio, medici, infermieri e autisti-soccorritori, che assicuri le strameritate e dovute indennità di rischio ambientale e biologico, così specifiche del nostro lavoro.

Lavorare nel 118 significa, quindi, mettere quotidianamente a rischio la propria vita, e tanto non può accettarsi, ad alcun titolo. Urge, contestualmente al varo della riforma legislativa, l’istituzione di una normativa che assicuri la dotazione a tutti gli equipaggi dei Sistemi 118 del Paese di body cam, che in caso di pericolo mettano immediatamente in contatto la scena dell’evento con la Centrale Operativa 118, da attivare immediatamente, schiacciando un pulsante, in caso di situazioni improvvise ad elevata pericolosità. Urge applicare, sistematicamente, la legge che prevede l’arresto in flagranza differita di reato. Urge dare la massima diffusione mediatica ogni qualvolta vi sia notizia per cui chi aggredisce un operatore del 118, e contestualmente ogni operatore sanitario o socio-sanitario, viene severamente punito secondo legge, e questo al fine di far riflettere eventuali nuovi aspiranti aggressori.

La prima, e direi più importante, caratteristica che deve avere, a nostro parere, un autentico leader politico è la capacità d’ascolto, laddove “ascoltare” non deve intendersi come sinonimo di “sentire”.

Come mai, ogni qualvolta si parla di dare forza al Sistema 118, al Sistema che ogni salva letteralmente la vita a migliaia di persone in tutta l’Italia, raccogliamo dai massimi decisori dello Stato, uno Stato – peraltro – di cui non ci siamo stancati di essere fieri servitori, esclusivamente assordante silenzio e più assoluto disinteresse?

Mario Balzanelli
Presidente Nazionale SIS118

02 Aprile 2025

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