La riforma dell’accesso a Medicina è una scatola vuota

La riforma dell’accesso a Medicina è una scatola vuota

La riforma dell’accesso a Medicina è una scatola vuota

Gentile Direttore,
premesso che (vedi “Quotidiano Sanità” del 28.03 u.s.) la Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN è assolutamente favorevole al progressivo superamento del numero programmato nei corsi di laurea in Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, i primi atti normativi di disciplina delle modalità di accesso ai suddetti corsi lascia intatta la nostra convinzione che non di “passo storico”, come affermato dalla Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, si tratti ma di mossa sostanzialmente propagandistica.

Al di là della formalizzazione del “semestre filtro” (il primo semestre immediatamente successivo all’iscrizione, che viene resa libera, ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico di cui sopra) (art. 4, comma1 del D.lgs. n. 71), rimane ben poco. Anche la definizione di “semestre” sembra eccessiva, prevedendo il DM n. 418 (art. 4, comma1) che le attività formative di tale periodo inizino il 1 settembre e si concludano entro il 30 novembre (più o meno un trimestre).

Viene poi incardinato fra i principi della riforma l’obbligo per le Università, in caso di iscrizione a questo trimestre di un numero di studenti superiore alla propria capacità ricettiva, di garantire comunque “adeguate modalità di erogazione della didattica” (art. 3, comma2 del D.lgs. n. 71). E’ un ritorno alla didattica da remoto come durante la pandemia? Eravamo stati facili profeti quando prevedevamo che sarebbe stato problematico garantire “una preparazione di qualità attraverso un’offerta formativa di eccellenza” (parole della Ministra Bernini) ad un numero maggiore di studenti e studentesse, che dubitavamo avrebbero trovato aule e strutture architettoniche in grado di ospitarli e garantire loro una sistemazione logistica adeguata, oltretutto con un organico docente sottodimensionato.

Come già da noi sottolineato, con questa nuova normativa non vi sarà assolutamente l’eliminazione tout court del numero programmato, bensì solamente lo slittamento del test d’ingresso, rimandando la selezione dei/delle futuri/e professionisti e professioniste a dopo il primo “trimestre filtro”.

Su questo “momento selettivo” noi paventavamo una probabile/possibile disparità del metro di giudizio delle commissioni d’esame fra un’università e l’altra, fra un esaminatore e l’altro e magari fra un esaminando/a e l’altro/a. L’art. 5 del DM n. 418 specifica che il test sarà articolato su tre esami/quiz (parte a risposta multipla e parte a risposta con modalità a completamento) con voto finale espresso in trentesimi e la possibilità per studenti e studentesse di ripetere le prove, qualora non soddisfacenti, dopo 15 giorni. Tali esami saranno basati sulle materie di insegnamento del periodo filtro (art. 4, comma 2 del DM n. 418): chimica – fisica – biologia. Solo chi avrà superato (ottenendo almeno 18/30) tutti e tre gli esami (quiz) verrà inserito/a nella graduatoria di merito nazionale (art. 7, comma 1 del DM. n. 418).

Su cosa succederà successivamente continuano a permanere molti (troppi) punti interrogativi in merito, a partire dall’effettivo numero complessivo dei/delle futuri/e studenti/studentesse che potranno immatricolarsi al secondo semestre, che resta un’incognita. Per programmare, lo ribadiamo, occorrerebbe avere un’idea ed una visione della salute a tutto tondo, che qui manca, e che permetta, ad esempio, una corretta declinazione numerica del personale non solo medico necessario per il Servizio Sanitario.

Ma a destare preoccupazione non sono solo i “vuoti” di questo decreto, ma anche i “pieni”. Ciascuno studente/studentessa “si iscrive al semestre filtro e contemporaneamente a uno dei corsi di laurea o di laurea magistrale a ciclo unico (rientranti nell’area biomedica, sanitaria, farmaceutica e veterinaria), anche in sovrannumero, anche in università diverse” (art. 4, comma 1 del D.lgs. n. 71). Dall’art. 8 del DM n. 418 si apprende che questi corsi definiti affini comprendono i corsi di laurea in Biotecnologie, Scienze Biologiche, Farmacia, Farmacia Industriale, Scienze Zootecniche e Tecnologie delle Produzioni Animali, nonché i corsi di laurea relativi alle Professioni Sanitarie che abbiano presentato nell’anno accademico precedente un determinato rapporto fra posti disponibili ed iscritti/e.

Contemporaneamente lo/la studente/studentessa individua non meno di dieci sedi universitarie (art. 2, comma 1, lett. b) del DM n. 418) in ordine di preferenza (art. 4, comma 2 del D.lgs. n. 71) nelle quali proseguire gli studi a partire dal secondo semestre (qualora sia stato/a ammesso/a a Medicina, Odontoiatria o Veterinaria). Non solo: sempre all’atto dell’iscrizione individua (art. 2, comma 1, lett. c) del DM n. 418) almeno dieci sedi universitarie, sempre in ordine di preferenza (art. 4, comma 2 del D.lgs. n. 71), qualora debba “ripiegare” su un diverso corso di laurea. In caso di ammissione al secondo semestre l’immatricolazione avviene in una delle sedi indicate, secondo l’ordine di preferenza, all’atto dell’iscrizione, “ovvero in un’altra sede sulla base dei posti disponibili non assegnati” (art. 6, comma 2 del D.lgs. n. 71); analoga modalità in caso di “ripiego” su diverso corso di laurea (art. 6, comma 3 del D.lgs. n. 71). In questo modo, al termine del trimestre filtro, in pochi giorni, studenti e studentesse potrebbero dover spostare i propri progetti di vita, studio e lavoro da una parte all’altra dell’Italia.

Rimane poi in un limbo il destino di coloro già iscritti alle precedenti liste di scorrimento delle graduatorie, ben sapendo che gli scorrimenti stessi possono andare avanti per mesi, persino oltre la pubblicazione della graduatoria dell’anno successivo. Il timore, anche alla luce della nebulosità dei decreti in oggetto, è che si venga a creare una nuova e giovanissima categoria di esodati (studenti/studentesse che si ritroveranno in condizione di precarietà a causa della modifica dei requisiti di accesso non alla pensione ma ai corsi di laurea).

Il tutto soggetto alla clausola di invarianza finanziaria e con il governo che si prepara a 700 milioni di tagli agli atenei nel prossimo triennio.

Noi siamo fermamente convinti che l’allargamento del numero di iscritti/e al corso di laurea in Medicina e Chirurgia, e quindi, potenzialmente, dei/delle futuri/e laureati/e, possa essere foriero di un maggior numero di professionisti/e preparati/e per lavorare in un Servizio Sanitario Nazionale che valorizzi le competenze professionali e la relazione fra operatori e operatrici ed i diversi portatori di interesse ma il mero slittamento (per di più con modalità estremamente farraginose) di qualche mese della loro selezione non offre alcun tipo di risposta alla crisi della sanità italiana.

Enza Abbinante
Paolo Nuccio
Esecutivo Nazionale FPCGIL Medici e Dirigenti SSN

Enza Abbinante e Paolo Nuccio

06 Giugno 2025

© Riproduzione riservata

Scopri i servizi di Club

Club trasforma i bisogni quotidiani dei Professionisti Sanitari in soluzioni digitali concrete: meno stress, più tempo per te.

  • Corsi ECM online

    Oltre 200 Corsi ECM

    Corsi rilevanti per tutte le specializzazioni

    Formati interattivi e coinvolgenti

  • Elenco Professionisti

    Profilo professionale online

    Networking multidisciplinare

    Più visibilità e contatti

  • Risorse pratiche

    Tool e calcolatori online

    Moduli facsimile scaricabili

    Supporto per lavoro e vita privata

  • Servizi legali e assicurativi

    Consulenze legali e assicurative

    Lettere di diffida, pareri legali, valutazione polizze e sinistri

    Polizza di Tutela Legale (in collaborazione con DAS – Gruppo Generali)

  • Sconti, coupon e convenzioni

    Oltre 12.000 codici sconti per risparmiare sugli acquisti

    Convenzioni con partner legali e assicurativi

    Convenzioni per noleggio auto, luce e gas

  • Telemedicina

    Televisite e follow-up da remoto

    Agenda online

    Pagamenti digitali, diretti e sicuri

  • Edicola digitale

    Abbonamento gratuito a 7.000+ riviste e quotidiani

    Accesso immediato da PC, tablet o smartphone

    Audio-ascolto degli articoli

  • Programma fedeltà PREMIATI

    Punti PREMIATI ad ogni utilizzo del Club

    Catalogo con premi esclusivi

    Premi da riscattare subito

19 professioni: un patrimonio di competenze per la cura
19 professioni: un patrimonio di competenze per la cura

Gentile direttore,ci sono donne e uomini che ogni giorno servono i cittadini in silenzio, dall’infanzia alla terza età, senza clamore, ma con una responsabilità enorme sulle spalle. Operano in ogni...

Privato accreditato e Ssn: una precisazione necessaria sul tema del margine
Privato accreditato e Ssn: una precisazione necessaria sul tema del margine

Gentile Direttore, ho nuovamente letto con attenzione le considerazioni del Senatore Andrea Crisanti sul tema del privato accreditato e del SSN. Mi permetta un’ultima considerazione. Se il confronto viene riportato sul piano...

Il referendum sulla giustizia e i processi di tutela della salute
Il referendum sulla giustizia e i processi di tutela della salute

Gentile Direttore,il diritto alla salute, sancito dall’art.32 della Costituzione, viene specificato da un sistema di leggi e regolamenti la cui tutela è garantita dalla giustizia, concretizzata nelle azioni della magistratura...

Massofisioterapisti sentenza TAR Lazio: un forte richiamo alla politica
Massofisioterapisti sentenza TAR Lazio: un forte richiamo alla politica

Gentile Direttore,in merito alla recente sentenza del TAR Lazio che vede ancora una volta coinvolta la figura del massofisioterapista iscritto negli Elenchi speciali ad esaurimento, ritengo doveroso esprimere la valutazione...