Calabria. Fate presto

Calabria. Fate presto

Calabria. Fate presto

Gentile Direttore,
fate presto. Con quest’accorato appello, una nota testata d’informazione economico-finanziaria invocò un intervento urgente delle Istituzioni quando lo spread sfiorò quota 500 mettendo a repentaglio la tenuta del Paese. Mutatis mutandis, e con le debite proporzioni, è quanto si rende improcrastinabile per scongiurare che la situazione Sanitaria della Regione Calabria affondi nella totale anarchia. Ieri si sono dimessi i 2 DDGG “reggenti” delle Aziende Sanitarie Provinciali Territoriali di Catanzaro e Cosenza, che coprono  oltre il 60% della popolazione calabrese, e quasi la metàdel bilancio sanitario regionale.

A distanza di quasi 4 mesi dall’entrata in vigore del DL 35/19 e quasi 2 dalla conversione in legge, i Commissari Straordinari non si sono ancora insediati, ed in 7 delle 9 Aziende Sanitarie regionali, neppure designati.

Nell’ASP di CS, la più estesa in Italia per superficie, si è dato persino fondo alla deregulation, poiché lo stesso Decreto (affossa?) “Calabria” non prevede un piano B qualora abdichi persino il Dirigente Amministrativo più anziano in ruolo, figura designata, come improvvidamente dichiarato, a coprire in extrema ratio il vacuum amministrativo solo per ore, massimo giorni, a seguito della (a questo punto) frettolosa decadenza immediata dei DDGG in carica pervicacemente voluta ed ostentata dal Decreto.

L’ANAAO.ASSOMED regionale aveva in tempo paventato questo scenario, ricevendo sorrisetti denigratori, o alzate di spalle, quasi fossero i timori strumentali della Cassandra  di turno.

Non ce ne adombriamo, ma non saremo disposti a tollerare l’inazione con il lugubre corollario delle agostane morti annunciate, e l’invio di tardive ed autoassolutorie ispezioni ministeriali.

Filippo Maria Larussa
Segretario Regionale Anaao-Assomed Calabria

09 Agosto 2019

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