Calabria, lavori in corso

Calabria, lavori in corso

Calabria, lavori in corso

Gentile Direttore, finalmente, dopo diversi anni, si riscontrano nuovi sviluppi in Calabria per quanto riguarda la figura infermieristica. Circa 90 infermieri del master di famiglia e comunità tecnologie digitali dell’UNICAL...

Gentile Direttore,
finalmente, dopo diversi anni, si riscontrano nuovi sviluppi in Calabria per quanto riguarda la figura infermieristica. Circa 90 infermieri del master di famiglia e comunità tecnologie digitali dell’UNICAL, grazie all’impegno instancabile del prof. Nicola Ramacciati, Responsabile delle Attività Didattiche e di Tirocinio del Corso di Laurea delle Professioni Sanitarie, stanno svolgendo un percorso formativo in Toscana, dove tale professione è operativa da tempo.

Questa esperienza formativa, condotta in una regione in cui tale modello sanitario è da tempo consolidato in tutte le sue componenti, sta producendo risultati positivi per l’economia e le finanze locali. Ciò si traduce in benefici per la salute della popolazione, poiché i bisogni vengono identificati prima di trasformarsi in criticità sanitarie e sociali per la comunità, prevenendo costi aggiuntivi e, soprattutto, la generazione di malessere e disagio.

Ciò che emerge chiaramente da questa realtà è la rete di integrazione sviluppata da tutte le figure professionali sanitarie e sociali, valorizzando il ruolo che rappresenta l’anima e il motore del sistema: la figura infermieristica. Professionisti capaci di lavorare in squadra sono sinonimo di successo, ma rappresentano anche un elemento chiave per la crescita e il benessere aziendale e formativo.

È giunto il momento di dare concretezza alla legge 251/2000 su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione alla Calabria, una realtà in cui tale normativa risulta ancora teorica e non applicata nei fatti. Presso di noi, l’infermiere viene percepito meramente come forza lavoro, anziché come una persona dotata di capacità e idee.

Siamo noi i veri protagonisti del cambiamento, a condizione di superare le spinte individualistiche e i ruoli talvolta acquisiti in modo non strutturato, ponendo il paziente al centro di ogni nostra riflessione e operatività come unico punto di riferimento.

Risulta improduttivo attendere evoluzioni da parte di terzi, siano essi esponenti politici, sindacati o altre figure. Dobbiamo invece costruire una rete tra noi infermieri, sviluppando la capacità di proporre idee e, soprattutto, di richiedere trasformazioni che non possono più essere differite; abbiamo superato ogni limite e appare necessario che la politica e le altre istituzioni concedano spazio al modello sanitario toscano per favorire il miglioramento e superare questo piano di rientro ultraventennale. Interpretando i sentimenti e le attese di tanti operatori sanitari e pazienti, faccio appello alla politica e alle istituzioni: consentite ai professionisti sanitari e sociali competenti di operare nel pieno rispetto delle norme, valorizzandone competenze ed esperienza. Solo così potremo concentrare gli sforzi sulle reali necessità del sistema sanitario e dei cittadini, che mai come oggi avvertono la pressione di bisogni crescenti relativi alla salute, al lavoro e ai diritti negati.

Emilio Cariati
Infermiere

25 Maggio 2026

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