Cancro. La risposta del Governo e delle Regioni a malati e medici

Cancro. La risposta del Governo e delle Regioni a malati e medici

Cancro. La risposta del Governo e delle Regioni a malati e medici

Gentile Direttore,
in occasione della XV Giornata Nazionale del malato oncologico che si è svolta domenica 17 maggio, è stato ribadito come punto fondamentale quello di tener conto delle istanze dei pazienti, prima fra tutte quella del pieno recupero delle prestazioni non compiutamente erogate in ambito oncologico a causa della epidemia da virus Covid 19, con il necessario riordino della medicina del territorio e dell’assistenza domiciliare, l’erogazione mediante telemedicina di prestazioni assistenziali, il potenziamento dei percorsi oncologici, onco-ematologici e dei tumori rari in ambito di screening, chirurgia, radioterapia, cure palliative, sostegno psicologico ed interventi socio sanitari, la realizzazione completa delle reti oncologiche ed il coinvolgimento delle associazioni di pazienti.
 
Queste istanze, non più procrastinabili, sono oggetto di piena attenzione da parte delle Istituzioni, per dare un’efficace risposta ai bisogni dei pazienti oncologici, come ribadito nello specifico Accordo stipulato in sede di Conferenza Stato Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano del 17 Aprile 2019.
 
Il citato Accordo ha previsto, oltre a numerose indicazioni organizzative, l'istituzione di un Osservatorio delle Reti Oncologiche regionali presso Agenas, di concerto con i rappresentanti delle Regioni e PA, degli enti nazionali quali ISS ed AIFA, i professionisti e le società scientifiche, le associazioni dei cittadini e dei pazienti, nonché Ministero della salute ed Agenas.
 
Come disposto dal citato Accordo tra Ministero della salute e Regioni PA, l’Osservatorio, insediatosi il 15 gennaio 2020, ha definito un programma di attività per rispondere ai bisogni assistenziali dei pazienti oncologici, che è stato poi aggiornato alla luce delle necessità che la pandemia da virus Covid 19 ha fatto emergere e che richiedono risposte appropriate e tempestive, di cui le Istituzioni, in base al principio di accountability, devono farsi carico, sia promuovendo specifiche attività di ricerca applicata, sia programmando alcune prioritarie linee di attività che sono e saranno oggetto dei lavori di cinque gruppi ad hoc costituitisi all’interno dell’Osservatorio.
 
Nell’ambito delle riunioni pianificate a partire da Giugno 2020, i lavori saranno saranno focalizzati su 5 ambiti prioritari: definizione di requisiti delle reti oncologiche, PDTA indicatori e flussi informativi, diritti esigibili, integrazione ospedale – territorio ed infine innovazione e ricerca, tematiche che consentiranno di rispondere alle sollecitazioni emerse nel corso della XV giornata del malato oncologico per meglio e responsabilmente affrontare i bisogni dei pazienti.
 
Alessandro Ghirardini, MD
Coordinatore dell’Osservatorio di monitoraggio e valutazione delle reti oncologiche regionali, Agenas

 

19 Maggio 2020

© Riproduzione riservata

Case di Comunità e medici di medicina generale, due attori inscindibili ed essenziali
Case di Comunità e medici di medicina generale, due attori inscindibili ed essenziali

Gentile Direttore,torniamo sulla questione dei Medici di Medicina generale, non solo perché avevamo sperato in un cambiamento che a causa di interessi corporativi e persistenze organizzative è sfumato. Nonostante le...

La cura non va in vacanza
La cura non va in vacanza

Gentile Direttore,ogni estate il tema dell’abbandono degli animali d’affezione torna, purtroppo, al centro dell’attenzione pubblica. È un fenomeno grave, che non può essere affrontato solo come emergenza stagionale o come...

Case e Ospedali di Comunità: la sfida non è inaugurare strutture, ma garantire competenze
Case e Ospedali di Comunità: la sfida non è inaugurare strutture, ma garantire competenze

Gentile Direttore,le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità rappresentano una delle più ambiziose riforme del Servizio Sanitario Nazionale degli ultimi decenni. Ma una domanda resta ancora aperta: chi...

Case della Comunità: servizi per le persone, non edifici da riempire
Case della Comunità: servizi per le persone, non edifici da riempire

Gentile Direttore,il dibattito nazionale sulle Case della Comunità rischia di partire da una premessa sbagliata: che il problema principale sia obbligare i medici di medicina generale a lavorarci. Non è...