Case di Comunità come strumento di governo della domanda specialistica e delle liste d’attesa

Case di Comunità come strumento di governo della domanda specialistica e delle liste d’attesa

Case di Comunità come strumento di governo della domanda specialistica e delle liste d’attesa

Gentile Direttore, le nuove Case di Comunità possono rappresentare anche un nuovo strumento per governare l’erogazione di Prestazioni Specialistiche e quindi le Attese relative?

Gentile Direttore,
le nuove Case di Comunità possono rappresentare anche un nuovo strumento per governare l’erogazione di Prestazioni Specialistiche e quindi le Attese relative?

Se assumiamo che le Case non siano meri contenitori di Attività (e quindi non semplici Poliambulatori) allora possiamo immaginare una funzione di indirizzo e di governo per le Prestazioni Specialistiche che vengono erogate nel loro ambito in seguito alle richieste che provengono dal Territorio di competenza e quindi dalle AFT di riferimento.

Possiamo pensare ad Agende Specialistiche con quote riservate alla prenotazione della Casa di Comunità per le richieste provenienti dal Territorio di competenza (sia che siano erogate fisicamente nella Casa che in altre Strutture).

L’analisi dei flussi su queste Agende Riservate consentirebbe più facilmente di valutare il rapporto tra Domanda ed Offerta in un preciso ambito territoriale ed operare di concerto con le Strutture coinvolte le modifiche necessarie per operare con tempi di attesa ragionevoli o meglio ancora ottimali.

Ad oggi le Azioni per governare le Attese sono concepite per ambiti territoriali vasti (Zona-Distretto, Provincia, Azienda Sanitaria, Regione) e non prevedono necessariamente l’analisi della Domanda per singola AFT così da modulare localmente l’Offerta relativa; ora con la Casa di Comunità questo sarebbe per la prima volta possibile.

La Casa di Comunità che prenota su Agende riservate alle AFT di riferimento sembra poter essere un nuovo modello per la gestione locale della Domanda di Visite Ambulatoriali e delle Attese relative; questa potenzialità potrebbe essere esplorata nelle Case che si stanno attivando in questi mesi.

Paolo Corradini
Internista Ospedaliero
Servizio Sanitario Toscano

06 Maggio 2026

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