Cervelli senza direzione

Cervelli senza direzione

Cervelli senza direzione

Gentile Direttore,
si pensa erroneamente che ci sia una emergenza adolescenti e così sembrerebbe dai tanti fatti di cronaca di questi giorni che vedono protagonisti bande di teppisti, stupratori, aggressioni all’arma bianca, pestaggi, omicidi con giovani che non arrivano ai venti anni. Non è un fatto inspiegabile, come tutte le vicende umane, è possibile sbrogliare la matassa partendo da alcune considerazioni mediche che indicano che non di emergenza si tratta ma di errore e orrore sociale dei quali raccogliamo i frutti amari.
 
Un po’ di neurofisiologia: la formazione del cervello umano è nel DNA, il suo rimodellamento definitivo dipende dall’interazione con l’ambiente, i fattori epigenetici di crescita. L’area delle emozioni è nell’area limbica, quella razionale nella corteccia prefrontale. Negli adolescenti, l’area emozionale, quella limbica è molto grande, meno sviluppata è la corteccia prefrontale, nel tempo questa tendenza si invertirà e troveremo l’esatto contrario verso i 23 anni nelle femmine e a 27 anni nei maschi, quando la definitiva sistemazione cerebrale vedrà la completa maturazione della corteccia prefrontale.
 
Cosa indica questo neuroimaging? Esattamente quello che sapevamo, c’è una predominanza delle emozioni istintuali negli adolescenti e un maggior controllo razionale nell’adulto. Ma la cosa più importante è che nella fase evolutiva, si costruiscono le autostrade neuronali di comunicazione tra cervello emozionale e quello razionale, su queste vie viaggiano i sentimenti e il controllo di essi, con quei fattori epigenetici che sono l’ambiente, la società, la scuola, gli amici, gli eventi sociali.
 
Con queste esperienze, la microglia cerebrale costruisce le strade e taglia quello che non serve. Se l’ambiente ha agito con stimoli giusti, la costruzione neuronale tra emozioni e ragione, sarà perfetta e funzionale. Se una pandemia terrà i nostri ragazzi chiusi in casa per due anni e passeranno tutta la notte davanti a un computer perdendo sonno e sogni e trascorreranno le giornate lontani dalle situazioni sociali come amici e scuola, il loro cervello avrà talmente poche vie di comunicazione tra area limbica e corteccia prefrontale per cui svilupperanno solo emozioni imprigionate, frustrazione e violenza. La rabbia di uno sviluppo mancato, la violenza di una istintualità non canalizzata con il normale sviluppo della corteccia prefrontale: l’intelligenza.
 
La Medicina concreta dei fatti ci mostra gli errori: ancora una volta abbiamo giocato sporco sulla pelle dei giovani, gli abbiamo tolto una fondamentale fase di sviluppo fisiologico, lo sviluppo di un cervello critico e adulto attraverso gli eventi sociali. Ma non solo, manca, ed è mancata la guida genitoriale, la complicità tra adulto e adolescente nella costruzione degli ideali di vita. I genitori sono altrove e i ragazzi compensano con internet che regala solo informazioni senza narrazione e la mancanza di narrazione non consente la storicità del nostro vivere e quindi una vita senza etica. Bullismo, stupro, abuso di sostanze, vandalismo, esibizione estetica senza etica, sono il risultato di tutto quello che non abbiamo saputo dare ai nostri ragazzi. Li abbiamo chiusi in una stanza con un computer che non è realtà ma surrogato virtuale dove tutto è possibile senza che nulla accada e l’ideazione senza realtà crea solo mostri.
 
La paura del virus-mostro, ne ha creato uno più grande: un mostro sociale fatto di violenza e solitudine. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha scritto che non c’è Salute senza salute mentale. Aggiungo che non c’è salute mentale senza Società.
 
Enzo Bozza
Medico di base
Vodo di Cadore

21 Febbraio 2022

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