Contratto. Cisl Medici: “Critici ma non abbandoniamo il Tavolo all’Aran”

Contratto. Cisl Medici: “Critici ma non abbandoniamo il Tavolo all’Aran”

Contratto. Cisl Medici: “Critici ma non abbandoniamo il Tavolo all’Aran”

Gentile Diretore,


una vecchia – banalissima – storiella raccontava di due padri che parlavano tra loro. Ad un certo punto il dialogo è il seguente: “I miei figli mi chiedono continuamente soldi… Sono preoccupato.” “E che uso ne fanno?” risponde l’altro, sinceramente ansioso “Ah, non saprei…io mica glieli do”.
Ecco, questa sapida battuta può utilmente aiutare a dipingere l’attuale situazione di stallo nelle trattative per il rinnovo del contratto della dirigenza del SSN.

Da una parte ci sono la stragrande maggioranza delle sigle rappresentative che DA ANNI si sobbarcano il defatigante compito di avanzare proposte, esaminare risposte e – in poche parole – svolgere il proprio dovere di rappresentanti di una categoria sfinita, umiliata.

Dall’altra parte c’è qualcuno che evidentemente non ha alcun interesse a conciliare le richieste con le disponibilità, le somme con le necessità.
Dall’altra parte insomma c’è…chi se ne frega, se ci è scusata l’espressione recisa.

E poco importa se si tratta di un mandato o di una presa di posizione personale. E’ assurdo. Punto.

Solo per citare un esempio: come si fa a dire che mancano i medici (e fingere anche di stupirsi!), se non si offre uno straccio di retribuzione adeguata per i nuovi assunti? Li si vuole attrarre solo per necessità? Li si vuole ricattare con la mancanza di alternative? Siamo davvero sicuri che recluteremo i migliori medici per i nostri connazionali?

Il contratto dei dirigenti medici, veterinari, sanitari del SSN riguarda il nervo vitale dello Stato; si tratta di persone estremamente ben qualificate, invidiate all’Italia dalle nazioni estere, confinanti e remote, nazioni che non esitano ad attendere che i ns. medici siano laureati per assumerli con stipendi che umiliano chi invece resta, e soprattutto con una considerazione ed una stima che sono la vera scioccante differenza, il vero discrimine tra nazioni che vogliono cure di livello per i propri cittadini e nazioni che voltano le spalle al proprio popolo, senza neppure lontanamente svolgere il doveroso ruolo di coesione e di lungimirante spinta allo sviluppo morale e materiale dello stato.

La CISL Medici non ha abbandonato il tavolo, ieri, e oggi siamo come sempre presenti alla riunione che indefessamente speriamo possa portare uno squarcio di luce nello sterile buio di infruttuosi e continui contatti.

Siamo rimasti al tavolo perché la CISL non abbandona mai la trattativa e i medici della CISL ne seguono l’esempio. Comprendiamo però – è doveroso dirlo – chi ha compiuto una scelta diversa.

Le nostre critiche sono le loro.

Da dentro l’A.Ra.N. continueremo a muoverle e speriamo davvero che in tempi sufficientemente rapidi le nostre ragioni prevalgano, così da assicurare un recupero di dignità ad una discussione che purtroppo continua a svilirsi.
 
Biagio Papotto
Segretario Cisl Medici

04 Luglio 2019

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