Contratto dirigenza Ssn. Non diamo alibi alle Regioni

Contratto dirigenza Ssn. Non diamo alibi alle Regioni

Contratto dirigenza Ssn. Non diamo alibi alle Regioni

Gentile direttore,
nelle ricco dibattito consentito dagli ampi spazi che la stampa di settore lascia agli addetti ai lavori del nostro SSN ha destato ieri una qualche sorpresa e non poco stupore la proposta del Segretario Nazionale FVM Aldo Grasselli a proposito del rinnovo contrattuale relativo all’Area della Dirigenza Medica e Sanitaria.

Una sintesi efficace e evocatrice di memorie potrebbe esprimersi con l'antico detto pochi maledetti e subito. Non sorprende la risposta immediatamente positiva dall'onorevole Garavaglia coordinatore del comitato di settore su Twitter.


 


Da politico esperto coglie al volo l’occasione per le regioni di eludere tutte le numerose istanze che ogni giorno salgono dai nostri presidi che dopo otto anni di assenza di trattativa contrattuale e più o meno altrettanti di legge Brunetta si trovano ad operare molto spesso al di fuori della norma e qualche volta persino del buon senso.

Rinviare sine die le problematiche circa l'applicazione dell'orario di lavoro secondo normativa e i suoi risvolti su standard e fabbisogni, la revisione delle guardie e delle reperibilità, le esternalizzazioni che trattano le prestazioni sanitarie al pari dei beni di consumo, l'assunzione definitiva dei precari e la apposizione di norme che impediscano precariato e caporalato sono solo alcuni dei temi che attendono un confronto ed una soluzione non più rinviabili.
Ad avviso dei dirigenti sanitari, medici e veterinari aderenti alle nostre sigle l'accontentarsi di un obolo scarsamente significativo servirebbe solo a rinviare sine die la discussione su una normativa vecchia di 10 anni fuggendo temi di una riorganizzazione non più eludibile.

Chi vive direttamente la realtà assistenziale sa che oggi l’attesa, ben conoscendo l’esiguità delle risorse economiche, è soprattutto verso il recupero di ruoli, dignità, qualità della vita lavorativa sul posto di lavoro e funzioni.

Rinunciare ad essi sarebbe una nostra Dunkerque senza che dall’altra parte ad aspettarci ci sia la Gran Bretagna.
 
Mario Sellini 
Segretario Generale CODIRP

18 Gennaio 2018

© Riproduzione riservata

I nuovi ospedali più pazzi del mondo: le mie due candidature marchigiane
I nuovi ospedali più pazzi del mondo: le mie due candidature marchigiane

Gentile Direttore, è stato dato di recente un ampio spazio dai media alla Classifica degli ospedali specializzati migliori del mondo. Si tratta di una classifica realizzata dal settimanale statunitense Newsweek...

Salute mentale, curare significa riconoscere la persona
Salute mentale, curare significa riconoscere la persona

Gentile Direttore,i dieci giorni di RO.MENS - Festival della Salute Mentale di Roma, promosso dalla ASL Roma 2 nel mese di ottobre, rappresentano un’occasione per riflettere non soltanto sui servizi...

Suicidio assistito, chi tutela l’autonomia clinica?
Suicidio assistito, chi tutela l’autonomia clinica?

Gentile Direttore, il caso di Sibilla Barbieri apre un nuovo e delicato capitolo nel dibattito sul fine vita. Al centro vi sono i medici chiamati a verificare la sussistenza dei...

Suicidio medicalmente assistito, il Position Paper Sicp e il dilemma del non abbandono
Suicidio medicalmente assistito, il Position Paper Sicp e il dilemma del non abbandono

Gentile Direttore, com’è noto in Italia negli ultimi mesi mesi 4 Regioni (Toscana, Sardegna, Emilia-Romagna, Veneto) hanno legiferato sul SMA (Suicidio Medicalmente Assistito), e ora un quarto dei cittadini (circa...