Covid a scuola, cambiamo strategia

Covid a scuola, cambiamo strategia

Covid a scuola, cambiamo strategia

Gentile Direttore,
accantonando solo per un momento la pur condivisibile soddisfazione per aver iniziato l'anno scolastico in presenza, credo di potere affermare senza tema di smentita che, se non si provvederà rapidamente a cambiare le regole d'ingaggio ancora oggi adottate per il covid negli istituti scolastici, rischiamo con l'arrivo dei mesi freddi di mandare centinaia di intere classi in dad.
 
È infatti molto più di un'ipotesi quella che che il virus questo inverno continui a circolare prevalentemente in seno alle coorti in età scolare, per la prevalenza di minori non reclutabili per età o comunque non aderenti alla proposta vaccinale.
 
Se ad ogni positivo, magari anche asintomatico ed identificato con uno screening, continuasse a corrispondere una intera classe spedita in quarantena e per ogni quarantenato almeno un adulto fosse ancora costretto a restare a casa per esercitare la responsabilità genitoriale della vigilanza sui minori( è così che abitualmente accade nella stragrande maggioranza dei casi, purtroppo), e' facile comprendere quali danni il nostro tessuto sociale andrebbe a sopportare anche quest'anno.
 
La scuola, con i suoi ben definiti percorsi, le mascherine ed il distanziamento è divenuta certamente il luogo ove si hanno più garanzie di vigilanza e rispetto delle regole utili a contrastare la diffusione del virus. In un quadro generale di avanzata copertura vaccinale dell'intera popolazione e di auspicabile implementazione degli screening, credo quindi di poter affermare che gli istituti scolastici offrano sufficienti garanzie per un cambio di strategia che finalmente possa ora limitarsi a prevedere la quarantena solo per i vicini di banco più prossimi del positivo, così come ad esempio già previsto per i passeggeri degli aeromobili, rafforzando la vigilanza sul resto della classe tramite screening quotidiani dei "contatti di caso" con test antigeni rapidi su saliva ripetuti a seguire per un congruo numero di giorni.
 
 
Solo così, a mio sommesso avviso, sarà possibile proseguire e terminare l'anno scolastico senza la punteggiatura di una miriade di gravose soluzioni di continuo della presenza in classe e, nel contempo, scongiurare il pericoloso riverbero sulla ripresa economica costituito dalle forzose assenze lavorative dei genitori giocoforza coinvolti nelle quarantene generalizzate.
 
Dr. Enrico Lanciotti
Dirigente medico responsabile Cers Città S.Angelo – Area distrettuale metropolitana Asl Pescara
Già presidente dell'Ordine dei Medici di Pescara

27 Settembre 2021

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