Covid 19 e Risk management

Covid 19 e Risk management

Covid 19 e Risk management

Gentile Direttore,
il Covid 19 ha modificato la nostra vita sociale, sia dal punto di vista relazionale che da quello psicologico; una volta che saremo usciti dal tunnel, nulla sarà come prima. Dopo 45 anni di  attività professionale, come anestesista rianimatore e risk manager, dopo essere transitato prima nel mondo ospedaliero, poi nel mondo dell’emergenza territoriale e infine in quello del volontariato nella CRI, ritengo che questa del Covid 19 sia l’esperienza più tragica e complessa dal dopoguerra.
 
I motivi sono legati a vari fattori, quali la non esatta conoscenza degli effetti del virus, le continue informazioni ed i pareri scientifici contrastanti, la continua variazione delle regole per il contenimento del rischio di contagio, la mancata uniformità delle disposizioni e direttive internazionali dell’ OMS e delle istituzioni sanitarie nazionali (governative e del DPCN), oltre che regionali e Comunali e da ultimo l’autoreferenzialità in alcuni casi del Volontariato.   
 
Ora che stiamo cominciando a rivedere la luce alla fine del tunnel è essenziale iniziare a pensare a una riorganizzazione dell’emergenza sanitaria, sia ospedaliera che territoriale, in rapporto a ciò che è accaduto durante l’epidemia di Covid  19.
 
È infatti universalmente noto che sono stati compiuti enormi errori di valutazione che hanno contribuito a implementare ulteriormente la pandemia. Ritengo infatti che all’inizio di tale situazione non siano state assolutamente applicate le elementari regole tecniche di Risk Management e di prevenzione del rischio in modo pro attivo ma, anzi, che sia stata seguita una modalità reattiva agli eventi in modo disordinato.
 
Nel prossimo congresso  dell’emergenza urgenza che si terrà dal 1° al 3 ottobre 2020 a Riva del Garda una sessione – o addirittura una giornata – sarà dedicata interamente all’analisi di ciò che è avvenuto con il Covid 19, con relazioni e  interventi di coloro – infermieri e medici – che hanno combattuto in prima linea contro il virus, e la descrizione delle situazioni affrontate, non tralasciando gli aspetti psicologici e umani.
 
Saranno analizzate le problematiche e gli errori commessi con le tecniche del Risk  management, sia in modalità reattiva che pro attiva, al fine di avviare una proposta di riorganizzazione dell’emergenza sanitaria che sia una risposta uniforme su tutto il territorio nazionale, sia nell’attività ordinaria che nel caso di  maxi emergenze.
 
Tale proposta organizzativa era stata  affrontata, dal punto di vista scientifico, già nel congresso nazionale della SIS 118 organizzato dal sottoscritto a Roma nel 2017, ma forse i tempi non erano maturi.
 
Ritengo, viceversa, che sia venuta l’ora di mettere mano ad una seria riforma della struttura sanitaria territoriale e ospedaliera nazionale, che tenga conto dei dati scientifici e degli errori commessi, al fine di riportare il nostro Sistema Sanitario Nazionale ad essere tra i migliori al mondo.
 
 
Prof. dott. Pietro Pugliese
Medico specialista in  Anestesia e Rianimazione e terapia del dolore
Medicina Aeronautica e  Spaziale
vis. Prof. Risk management Università Campus Biomedico Roma
Mediatore  professionista  per responsabilità medica e sanitaria  
Membro commissione AIDS e malattie infettive Regione Veneto
 

13 Aprile 2020

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