Da Brunetta a Gentiloni, una cosa non è cambiata, l’attacco al Pubblico Impiego

Da Brunetta a Gentiloni, una cosa non è cambiata, l’attacco al Pubblico Impiego

Da Brunetta a Gentiloni, una cosa non è cambiata, l’attacco al Pubblico Impiego

Gentile Direttore,
iniziò con il teatrino del giustizialismo “antifannullone” del Ministro Renato Brunetta, nel 2008, sotto il Governo Berlusconi, ed è proseguito senza sosta con ogni Governo successivo, un progetto devastante di privatizzazione del SSN di cui oggi le Amministrazioni degli Ospedali Pubblici si avvalgono per subappaltare illecitamente ad agenzie di servizi e a cooperative il lavoro di medici e infermieri.
 
Ulteriori spallate verso la privatizzazione del lavoro dei medici ospedalieri pubblici si devono persino ad alcune sigle sindacali mediche, che spingono per sdoganare al posto di questi ultimi i medici “specialisti ambulatoriali”.
 
Il Governo Gentiloni, degno prosieguo del precedente Governo Renzi, prosegue indefesso su questa strada, da ultimo con la “Riforma Madia” del Pubblico Impiego, che in questi giorni si prepara a demolire definitivamente le stesse basi di quella contrattazione di lavoro dei medici, il cui rinnovo dovrebbe invece preparare.

La competitività delle aziende sanitarie, sia pubbliche sia private accreditate, non può basarsi sulla regressione delle garanzie lavorative, sulle “compressioni salariali” (leggasi “tagli agli stipendi”), né sulla totale “flessibilità del lavoro” (leggasi “precariato perenne”, “sede di lavoro errante”, e non solo).
 
Anzi, sarebbe ormai l’ora di aggiungere alcune riflessioni sulla singolare "zona franca" di cui hanno sempre goduto e godono le Amministrazioni degli Ospedali Privati Accreditati, in relazione sia agli obblighi inerenti i servizi da erogare, sia a quelli verso i propri dipendenti.
Se i soldi per garantire la salute dei cittadini provengono da risorse pubbliche, anche i medici dipendenti delle Strutture Sanitarie accreditate devono avere contratti simili a quelli dei dipendenti pubblici, e questo non significa certo che le condizioni lavorative di questi ultimi debbano essere (come sta accadendo) declassate al livello di quelle applicate ai dipendenti degli Enti Privati.
 
La privatizzazione del Sistema Sanitario Nazionale deve cessare.

I Direttori Generali degli Ospedali Pubblici, così come gli Amministratori degli Ospedali Privati Accreditati gestiscono solo (i primi) o in enorme parte (i secondi) risorse economiche pubbliche. Non possono fare ciò che vogliono, come invece la “Riforma Madia” del Pubblico Impiego in pratica predispone. È bene ricordarlo.

Altrimenti ci arrabbiamo, anche in vista del prossimo rinnovo, vicino o lontano che sia, del Governo nazionale.

Alessandro Vergallo
Presidente Nazionale AAROI-EMAC

18 Maggio 2017

© Riproduzione riservata

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...