Da quattro a tre categorie per il personale sanitario

Da quattro a tre categorie per il personale sanitario

Da quattro a tre categorie per il personale sanitario

Gentile Direttore,
nell’ambito dei lavori della Commissione Paritetica istituita presso l’ARAN, la FIALS condivide le linee generali del Comitato di Settore sulla necessità di passare dalle attuali quattro categorie di inquadramento del personale (A, B, C e D), più i livelli economici (Bs e Ds) a tre categorie di inquadramento. L’articolazione dovrebbe corrispondere a differenti livelli di conoscenze, abilità e competenze professionali e non coincidenti esclusivamente con il titolo di studio.
 
Nell’ambito di ogni singola nuova categoria riteniamo debbano essere create le Aree funzionali, corrispondenti a livelli omogenei di competenze, conoscenze e capacità necessarie per l’espletamento di una vasta e diversificata gamma di attività lavorative. Noi abbiamo proposto oltre alla prevista area delle professioni sanitarie, area delle professioni sociosanitarie; di amministrazione dei fattori produttivi, tecnico-ambientale, anche quella delle professioni della sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare.
 
Nel suo documento propositivo consegnato all’ARAN e al Comitato di Settore, la FIALS non dimentica l’istituzione dell’Area dei Quadri, che permetterebbe uno sviluppo di carriera professionale verticale anche alle figure professionali, attualmente collocate in D/Ds, siano esse professioni sanitarie, socio sanitarie e che svolgono in modo continuativo funzioni di direzione dei processi clinici e gestionali ad alta responsabilità, come anche per i profili amministrativi, tecnici e professionali con funzioni tecnologiche avanzate.
 
Riguardo l’istituto delle progressioni economiche orizzontali – fasce,  la sua applicazione pratica, per effetto anche del blocco della contrattazione e degli stessi fondi contrattuali, al valore del 2010 e successivamente a quello del 2016, non ha risposto agli obiettivi assunti e né alle stesse attese dei lavoratori. E’ necessaria una sua revisione finalizzata ad un ridisegno complessivo della carriera del dipendente. Si deve evitare il fenomeno attuale in cui, ad esempio, un professionista in fascia massima della categoria C, ha uno stipendio maggiore di chi è in D, avendo comunque maggiori oneri e responsabilità.
 
La FIALS al riguardo, propone uno “sdoppiamento” dell’attuale istituto: una parte da corrispondere a tutti, dopo due anni di anzianità di servizio e, una parte da attribuire in aggiunta alla prima, solo ad una percentuale di personale che nel biennio abbia dimostrato elevate capacità professionali oltre a prestazioni elevate.
 
Rispetto al sistema degli incarichi è conditio sine qua non che per i professionisti sanitari, come anche quelli amministrativi, tecnici e professionali, ci siano i medesimi percorsi attuati per la dirigenza del S.S.N. (area medica ed ex P.T.A.) con uno sviluppo non solo “gestionale” ma anche “professionale” – riconosciuto a tutti i professionisti , anche neo-assunti, dopo il periodo di prova.
 
Per le professioni sanitarie e socio sanitarie, l’incarico gestionale deve denominarsi Incarico di Coordinamento con le medesime graduazioni previste per l’Area della dirigenza sanitaria: Incarico di coordinamento semplice, a valenza dipartimentale; Incarico di coordinamento complesso e di coordinamento dipartimentale.
 
E devono essere pari al numero di incarichi gestionali previsti in azienda per l’area della dirigenza sanitaria.  Per gli Incarichi di tipo professionale invece, bene la delibera della Regione Veneto. Auspichiamo che il modello venga applicato in tutta Italia.
 
Infine la FIALS chiede l’istituzione dell’indennità di specificità professionale, differenziata in rapporto alla complessità organizzativa ed assistenziale della singola U.O., fermo restando le indennità riferite alle condizioni di lavoro (turnistica, lavoro notturno, lavoro straordinario, reperibilità e lavoro festivo) e il riconoscimento dell’indennità di esclusività professionale, come nel contratto della dirigenza dei medici, oltre all’istituzione dell’attività libero professionale intramoenia.
 
Giuseppe Carbone
Segretario generale Fials

Giuseppe Carbone

02 Dicembre 2019

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