Decreto appropriatezza. I medici nucleari: “Pericoloso basarsi su elenco prestazioni del 1996”

Decreto appropriatezza. I medici nucleari: “Pericoloso basarsi su elenco prestazioni del 1996”

Decreto appropriatezza. I medici nucleari: “Pericoloso basarsi su elenco prestazioni del 1996”

Gentile direttore,
i Medici Nucleari Italiani sono d’accordo con il Ministro della Salute sulla necessità di ridurre il numero di prescrizioni inappropriate. Ritengono però che i criteri di appropriatezza vadano definiti al 2015 e non secondo documenti del 1996. I Medici Nucleari Italiani fondano la loro professionalità sul rispetto delle norme di appropriatezza, ritenendo loro dovere fornire al paziente i migliori strumenti diagnostici e terapeutici, nel rispetto di una valutazione che consideri anche costi e rischi associati.

Da anni la nostra Associazione, fortemente impegnata per la tutela della professionalità e degli ambiti di applicazione della disciplina, cura la pubblicazione di Linee Guida di Appropriatezza costantemente aggiornate alla luce dei più recenti riscontri della letteratura e dell'esperienza clinica attuale. Alcune di esse sono state adottate con atto deliberativo ufficiale a livello regionale, come è avvenuto da molti anni in Emilia Romagna e più recentemente in Lombardia. Tali Linee Guida, se adottate a livello nazionale, consentirebbero un più consistente ed effettivo risparmio di risorse senza inficiare, anzi migliorando, la qualità dell'assistenza. 
 
Riteniamo quindi estremamente pericoloso per la salute del cittadino che il decreto in via di applicazione sia basato “pedissequamente” sul documento “Elenco di prestazioni di specialistica ambulatoriale dm 22 Luglio 1996 soggette a condizioni di erogabilità o indicazioni di appropriatezza prescrittiva”. Negli ultimi vent’anni la Medicina Nucleare ha infatti dato un contributo fondamentale al miglioramento dei percorsi diagnostici e terapeutici, in particolare grazie alla ampia diffusione sul territorio delle PET/TC, che nel 1996 erano utilizzate in pochi centri italiani. Da allora il ruolo della metodica PET con FDG, che studia in vivo il metabolismo degli zuccheri, permettendo diagnosi precoci e un miglior collegamento con prognosi e terapia, ha acquisito indicazioni di prima linea non solo in oncologia , ma anche in altri ambiti, quali quelli delle patologie infiammatorie ed infettive.
 
Non volendo fare la elencazione di tutti gli ambiti di applicazione appropriati, ci limitiamo a segnalare che oggi è considerato gravissimo errore medico , come possono confermare tutti gli oncologi, ematologi, radioterapisti e radiologi, ed espressione di malpractice con possibile contenzioso medico-legale, applicare nei pazienti con linfoma quanto indicato nel documento ministeriale sulle linee prescrittive, che prevede l’esecuzione della PET solo dopo che TAC e Risonanza Magnetica non abbiano prodotto un risultato soddisfacente. Evidentemente il Ministro è stata consigliata da esperti che non hanno piena conoscenza delle attuali linee guida internazionali e sicuramente non ha ricevuto il supporto di esperti in Medicina Nucleare, che avrebbero sicuramente suggerito strategie appropriate, in accordo con una corretta e produttiva utilizzazione delle risorse disponibili.
 
Il Presidente Renzi ha recentemente invitato i medici a suggerire modi diversi per tagliare gli sprechi. L’AIMN è disponibile a collaborare in tal senso, ritenendo che una politica sanitaria virtuosa debba essere praticata con il taglio dei rami secchi e non con il taglio degli alberi più produttivi. Le risorse che verranno messe a nostra disposizione serviranno sicuramente a produrre frutti utili alla salute del cittadino.
 
Onelio Geatti
Presidente, Associazione Italiana di Medicina Nucleare (AIMN)

30 Settembre 2015

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