Dialisi domiciliare. Quando si potrà fare anche in Lombardia?

Dialisi domiciliare. Quando si potrà fare anche in Lombardia?

Dialisi domiciliare. Quando si potrà fare anche in Lombardia?

Gentile Direttore,
siamo Eliana e Giampiero, residenti a Varese. Mio fratello ed io siamo due pazienti affetti da insufficienza renale cronica in cura presso il centro Dialisi dell’Ospedale di Varese dell’ASST Settelaghi da molto tempo (io 18 e mio fratello 6 anni).

Seppur i benefici di essere trattati in un Centro siano plurimi (l’ottimo servizio offerto, la professionalità degli operatori, la convivialità con gli altri pazienti), desidereremmo ormai da diversi anni poter eseguire la dialisi a domicilio.

Siamo anziani, non abbiamo parenti che vivono con noi e abitiamo da sempre all’interno dello stesso palazzo.

Spostarci sta diventando per noi faticoso e lo è stato ancor di più nel corso della pandemia in cui eravamo costantemente preoccupati di ammalarci.

In Lombardia ad oggi non è prevista la possibilità di eseguire dialisi a domicilio, o meglio, è possibile richiedere l’installazione della macchina per eseguire l’emodialisi ma senza la possibilità di essere supportati da personale esperto al pari di quanto accade nei Centri Dialisi.

Al momento è attiva da quasi due anni in alcune ASST della Regione (compresa la Settelaghi) la possibilità per un determinato numero di pazienti di eseguire l’emodialisi a domicilio con la presenza di un infermiere esperto per tutta la durata del trattamento.

Il progetto era infatti destinato a soli 10 pazienti delle ASST coinvolte in via sperimentale.

Non appena venuti a conoscenza di tale opportunità ci siamo confrontati con il nostro nefrologo, l’allora Primario dell’Ospedale di Varese (dott. Giuseppe Rombolà) il quale però non aveva modo di arruolare nuovi pazienti a fronte del budget messo a disposizione per il progetto.

In quella occasione però ci disse che la Regione stava prospettando, al termine della sperimentazione, di rendere disponibile la terapia a domicilio assistita a tutti i pazienti compatibili con tale modalità.

Invero, abbiamo ascoltato in autunno un intervento dell’Assessore Moratti nel corso del Congresso dell’ANED in cui confermava tale intenzione e che la Regione avrebbe garantito la terapia domiciliare a un numero maggiore di pazienti a breve.

Sono passati diversi mesi e vorremmo che questa possibilità di trattamento, che migliora la qualità della vita dei dializzati lombardi, possa essere da tutti colta in accordo con i propri nefrologi curanti.

Eliana e Giampiero Masini

Eliana e Giampiero Masini

15 Luglio 2022

© Riproduzione riservata

Responsabilità medica e consenso informato
Responsabilità medica e consenso informato

Gentile direttore,il consenso informato torna centrale nelle pronunce giurisprudenziali. Già in un nostro articolo esaminavamo una recente pronuncia del Tribunale di Reggio Calabria su un’ipotesi di malpractice medica che riconduceva...

Diagnosi algoritmica e silenzio terapeutico: i tre rischi nascosti dell’IA in medicina
Diagnosi algoritmica e silenzio terapeutico: i tre rischi nascosti dell’IA in medicina

Gentile direttore,l'intelligenza artificiale in medicina difficilmente si impone con la drammaticità di un evento acuto. Non somiglia a un'epidemia improvvisa né a un errore terapeutico clamoroso. Tende piuttosto a insinuarsi...

La formazione dei docenti finalizzata alla diffusione della cultura del primo soccorso diventi strutturale, definita e riconosciuta
La formazione dei docenti finalizzata alla diffusione della cultura del primo soccorso diventi strutturale, definita e riconosciuta

Gentile Direttore, torno a scriverle su un tema per noi strategico: quello della formazione dei così detti “laici” - cioè i cittadini - che, pur non avendo competenze sanitarie, sono nella maggior parte dei casi i primi potenziali soccorritori in caso...

Appello a Regioni e Ministero per trovare un accordo comune su Medicina Generale
Appello a Regioni e Ministero per trovare un accordo comune su Medicina Generale

Gentile Direttore,ho letto con attenzione l’articolo relativo alle recenti posizioni espresse nel dibattito sindacale sulla proposta di riordino dell’assistenza primaria territoriale e ritengo utile riportare il confronto su un piano...