Difficile assumere medici se gli stipendi sono bassi. Il caso del Friuli Venezia Giulia

Difficile assumere medici se gli stipendi sono bassi. Il caso del Friuli Venezia Giulia

Difficile assumere medici se gli stipendi sono bassi. Il caso del Friuli Venezia Giulia

Gentile Direttore,
da un articolo apparso il 30 aprile u.s. su “Il Gazzettino” si apprende che il Friuli Venezia Giulia è la regione dove gli stipendi medi dei medici ospedalieri sono i più bassi d’Italia (ultimo report del Ministero dell’Economia).

E ci si sorprende se non si trovano medici da assumere?

Quando ero segretario regionale ANAAO del Friuli Venezia Giulia avevo più volte segnalato il rischio di un progressivo degrado della sanità pubblica nella nostra regione, dovuto soprattutto ai ripetuti tagli, che avevano raggiunto il culmine con la riforma Serracchiani.

La riduzione di reparti e servizi è stata accompagnata da un progressivo svilimento del lavoro e fin dell’immagine dei professionisti, i primari ospedalieri dei reparti e servizi da chiudere (ne sono stati chiusi un’ottantina in tutto il FVG) erano stati definiti da Serracchiani e dall’allora assessore Telesca “poltrone” “manifestamente inutili”, collusi con la politica e detentori di baronie.

Già allora, era il 2015, era stato facile prevedere che con il clima ostile ai medici ospedalieri che si era instaurato e soprattutto con l’azzeramento delle possibilità di carriera, e quindi di migliori retribuzioni, vi sarebbe stata la fuga dei professionisti dal Servizio sanitario regionale.

I tagli agli ospedali operati dalla Giunta precedente sono stati in pratica tutti confermati e le condizioni di lavoro e di carriera per i medici forse sono anche peggiorate, e non solo a causa della pandemia. Basti pensare, per esempio, a quante direzioni di strutture complesse (i vecchi “primariati”) rimangono vacanti perché, dopo la cessazione del titolare, non si procede al concorso, e il reparto rimane in un limbo, diretto da un “facente funzioni”, ovviamente molto meno retribuito.

E si precipita in un circolo vizioso: le carenze di personale peggiorano le condizioni di lavoro, rendono i turni più pesanti, e così i professionisti sono ancor più restii a trovare impiego nel servizio sanitario pubblico. Questo accade certamente anche in altre regioni, perché le condizioni di lavoro e retributive non sono attrattive per i medici un po’ ovunque in Italia, soprattutto se si fa il paragone con altri Paesi europei.

Ma i dati parlano chiaro: in Friuli Venezia Giulia le retribuzioni dei medici sono (in media) le più basse in Italia. Questo basterà a indurre la Giunta regionale a una riflessione, e a iniziare una svolta?

 

Laura Stabile
Senatrice di Forza Italia

Laura Stabile

03 Maggio 2022

© Riproduzione riservata

Lo scenario macroeconomico 2026 e le policy della salute in Italia
Lo scenario macroeconomico 2026 e le policy della salute in Italia

Gentile Direttore, lo scenario macro internazionale è fortemente condizionato da crisi geopolitiche e dalle conseguenze di guerre in atto. Il tutto ha un impatto sul PIL dell’Italia e condiziona, ovvero,...

Cure palliative, suicidio medicalmente assistito e censura della morte: il vero nodo del dibattito
Cure palliative, suicidio medicalmente assistito e censura della morte: il vero nodo del dibattito

Gentile Direttore,il dibattito apertosi nelle ultime settimane sul rapporto tra cure palliative e suicidio medicalmente assistito rischia di essere interpretato come una contrapposizione tra modelli professionali o posizioni ideologiche contrarie....

Ospedali di comunità nel caos
Ospedali di comunità nel caos

Gentile Direttore, Quotidiano Sanità nelle pagine regionali ha qualche giorno fa riportato la notizia di una Delibera della Regione Marche finalizzata ad accelerare le dimissioni dagli ospedali per acuti e...

Ssn tra fuga degli infermieri e reclutamento estero: perché senza salari europei il sistema resta in equilibrio instabile
Ssn tra fuga degli infermieri e reclutamento estero: perché senza salari europei il sistema resta in equilibrio instabile

Gentile Direttore,con riferimento alla dichiarazione congiunta tra Italia e India del 19 e 20 maggio 2026 sulla mobilità degli infermieri e il riconoscimento accelerato dei titoli professionali, desidero sottoporre alcune...