Dirigenze per aree. A Grillo chiediamo chiarezza

Dirigenze per aree. A Grillo chiediamo chiarezza

Dirigenze per aree. A Grillo chiediamo chiarezza

Gentile Direttore,
a conferma di quanto espresso dal collega Gianni Melotti, ed in virtù dell'incontro avuto da alcuni dirigenti del sindacato professionale italiano Fisioterapisti Area Riabilitativa, il 5 novembre scorso ho inoltrato una richiesta urgente al Ministero della Salute. Ci attendiamo delle risposte imminenti e che facciano chiarezza sull'interpretazione della L. 251/2000.

Questa la nota inviata al ministro:

Gentile Signor Ministro,
 

viste le rassicurazioni ricevute da questa Organizzazione Sindacale dal Dott. Amato, lo scorso 15 ottobre, per la corretta applicazione delle legge 251/00 sui Servizi e le Dirigenze di Area, con la presente, siamo a sollecitare con urgenza l’emanazione dell’annunciato Atto d’Indirizzo da trasmettere agli Assessorati alla Salute delle Regioni, per dare seguito al DPR 1681 del 4 novembre 2016 , che ha accolto il Parere del Consiglio di Stato n. 52/2015 , il quale ha sancito che il Dirigente delle Professioni Sanitarie deve obbligatoriamente ed in via esclusiva appartenere alla relativa Area Professionale e possa dirigere solo quella.

La richiesta è quanto mai pregnante visto la continua e distorta applicazione della norma anche nei concorsi che vengono banditi attualmente, da varie Regioni, in totale dispregio sia del contratti STPA che della normativa concorsuale per assumere i Dirigenti di area e cioè il DPCM 25-01-2008- ed in particolare:

Art. n. 1- prevede che per accedere alla Dirigenza di un’Area si deve essere in “possesso di Laurea Specialistica/Magistrale della classe relativa alla specifica Area”. Questo sconfessa gli attuali “concorsi “omnibus”, per dirigente unico, nei quali si chiede una qualunque delle 5 Lauree Magistrali delle professioni sanitarie.

Art. n. 2- prevede una Commissione Esaminatrice con la partecipazione di “due Dirigenti dell’Area delle professioni sanitarie di riferimento” oggetto del concorso. Chi partecipa in caso di “concorsi omnibus”? Due Dirigenti infermieri, due Dir. tecnici, due Dir. fisioterapisti, o due Dir. vigili sanitari o due assistenti Sociali?

Art. n. 3- prevede una prova pratica. Ma quale? Chi ci garantisce che nei “concorsi omnibus” possa essere sufficientemente bilanciata per non essere troppo infermieristica, troppo tecnica, troppo riabilitativa, troppo sul sociale o troppo di prevenzione?)

Certi di un suo interessamento, si coglie l’occasione per porgere distinti saluti.
 
Antonio G. Cartisano
Segretario Nazionale SPIF AR

Antonio G. Cartisano (Spif Ar)

07 Novembre 2018

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