Equità di genere e performance sanitaria: il primo modello di misurazione per la dirigenza medica e sanitaria

Equità di genere e performance sanitaria: il primo modello di misurazione per la dirigenza medica e sanitaria

Equità di genere e performance sanitaria: il primo modello di misurazione per la dirigenza medica e sanitaria

Gentile Direttore,
la sanità pubblica italiana sta attraversando un periodo di grandi trasformazioni. Le donne rappresentano oggi oltre il 50% dei medici sotto i 55 anni e costituiscono il 70% del personale sanitario complessivo. Tuttavia, nonostante questa presenza significativa, solo il 30% di esse riesce a raggiungere posizioni dirigenziali apicali. Questo squilibrio non è solo una questione di giustizia sociale, ma ha implicazioni dirette sull’efficienza e sull’equità del sistema sanitario. Affrontare queste disparità non è più una scelta, ma una necessità per costruire una sanità pubblica più forte, inclusiva ed efficace.

Per la prima volta, Anaao Assomed Toscana, in collaborazione con il Laboratorio Management e Sanità (MeS) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ha sviluppato un progetto innovativo che introduce un modello concreto per misurare le performance aziendali con un focus sull’equità di genere. Questo lavoro non si limita a fotografare le disparità esistenti, ma propone strumenti pratici per comprenderle, affrontarle e superarle. Gli indicatori messi a disposizione permettono di evidenziare quanto siano interconnessi inclusività, benessere organizzativo e qualità del servizio sanitario, offrendo soluzioni concrete per trasformare le disuguaglianze in opportunità di crescita e miglioramento per tutto il sistema sanitario pubblico.

Il progetto rappresenta un passo cruciale verso un cambiamento culturale e organizzativo profondo. Da una parte, offre alle aziende sanitarie strumenti operativi per migliorare la gestione del personale, valorizzare i talenti e creare ambienti di lavoro più inclusivi e produttivi. Dall’altra, consente alle regioni di integrare l’equità di genere nei sistemi di monitoraggio delle performance, rafforzando il sistema sanitario e rendendolo più sostenibile ed efficace. Questo modello dimostra che l’equità di genere non è solo un principio etico, ma può diventare un pilastro strategico per migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi sanitari, rispondendo ai bisogni di una società sempre più diversificata e in evoluzione.

Il cuore del progetto è rappresentato da sei indicatori principali, pensati per misurare le disparità di genere e guidare interventi mirati. Il primo è l’indicatore del soffitto di cristallo, che monitora quante donne riescono a raggiungere ruoli dirigenziali di vertice e individua le barriere strutturali che impediscono la parità. L’indicatore di equità di genere misura il bilanciamento tra uomini e donne nelle posizioni di responsabilità, fornendo una fotografia chiara delle disuguaglianze interne. L’indicatore sul congedo parentale analizza la distribuzione dei congedi familiari tra uomini e donne, evidenziando eventuali squilibri nella gestione dei carichi familiari. L’indicatore delle assenze per malattia valuta le assenze dal lavoro per identificare criticità legate al benessere organizzativo e al welfare aziendale. A questi si aggiungono l’indicatore delle assenze, che monitora il numero complessivo di assenze lavorative per identificare anomalie nella gestione del personale, e l’indicatore delle assenze per genere, che analizza la distribuzione delle assenze tra uomini e donne, evidenziando eventuali differenze che possono riflettere problemi culturali o organizzativi.

Questi strumenti rappresentano una base solida su cui costruire politiche e azioni concrete, aiutando le aziende sanitarie a diventare più inclusive e sostenibili. Ma l’importanza di questo progetto va oltre i confini della Toscana: il modello sviluppato è replicabile su scala nazionale. Integrare questi indicatori nei sistemi di valutazione delle performance aziendali significa dotare il sistema sanitario di strumenti pratici per intervenire in modo mirato e migliorare la qualità del lavoro e dei servizi sanitari in tutto il Paese.

L’approccio proposto da Anaao Toscana e dal Laboratorio MeS dimostra che lavorare sull’equità di genere non è solo una questione morale, ma una scelta strategica per costruire un sistema sanitario più forte, giusto ed efficiente. Valorizzare il talento di ogni professionista è indispensabile per affrontare le sfide che attendono la sanità pubblica del futuro.

Anaao Toscana e il Laboratorio MeS ribadiscono che la sanità del futuro si costruisce oggi, con strumenti innovativi e concreti capaci di guidare un cambiamento culturale, organizzativo e strategico al servizio di tutti.

Francesco Carbone
Segretario amministrativo Anaao Toscana
Coordinatore di progetto Anaao Toscana MeS

13 Dicembre 2024

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