Equità sul posto di lavoro anche per i colleghi Lgbt

Equità sul posto di lavoro anche per i colleghi Lgbt

Equità sul posto di lavoro anche per i colleghi Lgbt

Gentile Direttore,
mentre in Italia la questione di Genere anche nei convegni nazionali, come quello di Bologna, è tradotto di fatto come Medicina delle "donne eterosessuali cisgender" e basta, negli USA le aziende pubbliche e private, incluso quelle sanitarie, vengono valutate sulla base di cinque criteri per l'equità sul posto di lavoro:
 
1) i contratti includono esplicitamente la questione orientamento sessuale (10 punti) , identità di genere (10 punti) o il contrasto attivo all'omofobia, lesbofobia e transfobia (10 punti).
 
2) Benefit uguali in caso di Matrimonio Paritario o Unioni Civili (10 punti), estensione delle coperture assicurative mediche e legali ai partner lgbt e reversibilità (10 punti), copertura specifica per le spese sanitarie di transizione o tutte le spese chirurgiche ed ormonali per impiegati transessuali (10 punti).
 
3) Organizzazione efficace delle competenze nelle varie fasi di lavoro, incluso ingaggio e fine contratto e corsi di formazione per relazionare con impiegati (10 punti) o clienti lgbt (10 punti).
 
4) Contrattistica Etica con ditte che supportino le persone lgbt (10 punti) ma non con quelle che abbiano politiche omofobe, lesbofobe o transfobe (5 punti).
 
5) Cittadinanza Responsabile è infine l'unico indice con un valore fortemente (-25 punti) ossia avere direttamente politiche omofobe, lesbofobe o transfobe generali o verso singoli impiegati o clienti.
 
I dettagli in inglese direttamente sul sito.
 
Speriamo presto possibile come AMIGAY di avere le risorse per poter essere ascoltati su questo tema etico ed economico fondamentale per i professionisti Lgbt, direttamente o attraverso gli Omceo e i Sindacati Medici e delle altre professioni sanitarie. 
 
Tuttavia, occorre dire che è scoraggiante l'assenza di questi temi, proprio mentre stanno finanziando e firmando il nuovo CCNL, così come la mancata dialettica su questi temi anche da parte di altri colleghi Lgbt o gayfriendly.
 
Manlio Converti
Psichiatra
Presidente AMIGAY  

23 Febbraio 2018

© Riproduzione riservata

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...