Fare squadra contro la violenza di genere, un‘alleanza tra prevenzione e cura

Fare squadra contro la violenza di genere, un‘alleanza tra prevenzione e cura

Fare squadra contro la violenza di genere, un‘alleanza tra prevenzione e cura

Gentile Direttore,
il recente convegno sulla violenza contro le donne, ospitato dalla Scopigno Cup il 19 agosto u.s., ha acceso un faro sulla necessità della prevenzione. Un momento di confronto la cui speranza si è scontrata, quasi in tempo reale, con la brutalità della cronaca: il femminicidio di Tina Sgarbini a Salerno ci ha ricordato la drammatica urgenza del problema.

Questa violenza estrema non è mai un fulmine a ciel sereno. È l’atto finale di una patologia culturale che si manifesta in modi subdoli e quotidiani. Pensiamo a gruppi social come “Mia Moglie”, dove migliaia di utenti hanno condiviso foto di partner ignare, o al recente caso di Stefano De Martino, i cui video privati sono stati diffusi criminalmente. Non si tratta di episodi isolati, ma del sintomo di una cultura che non riconosce più alcun confine, trattando l’intimità altrui come un prodotto di consumo. È la stessa cultura del possesso che arma la mano di chi non accetta la fine di una relazione.

Ma allora, come si sradica questa mentalità? La cura non può limitarsi alla repressione. La prevenzione più efficace parte prestissimo, fin dalla scuola materna. E perché lo sport è così decisivo, specie se praticato fin da giovanissimi? Perché su un campo da gioco, come si è detto al dibattito a Rieti, un bambino impara molto più di una tecnica: impara il rispetto. Rispetto per le regole, per l’allenatore, per i compagni e compagne, rispetto per l’avversario. Ma soprattutto, lo sport insegna la cosa più difficile: insegna a perdere. Insegna a gestire la frustrazione della sconfitta, a riconoscere il merito dell’altro, a rimettersi in piedi. Un uomo che da bambino ha imparato ad accettare una sconfitta sul campo, sarà un adulto più capace di accettare un “no” della propria donna nella vita, senza trasformarlo in violenza. Questi sono i preziosi anticorpi culturali che associazioni come la Scopigno Cup ci aiutano a coltivare. E questo principio non ha età. La violenza, infatti, è un dramma diffuso tra giovani, adulti ed anche tra gli anziani; anche qui, lo sport e un invecchiamento attivo sono strumenti di prevenzione fondamentali. Questa educazione, inoltre, deve trovare il suo fulcro nella famiglia, dove i padri hanno il dovere di essere un valido esempio per i figli …una casa ove regni gentilezza, educazione, rispetto e parità tra madre e padre, marito e moglie in ogni espressione della vita quotidiana genera personalità equilibrate .

Ma cosa succede quando la prevenzione non basta? È qui che diventa vitale fare squadra. La battaglia non si vince in solitaria, ma con una rete di persone che agisce in sinergia, dove il ruolo dei professionisti della salute è fondamentale per intercettare i primi segnali di violenza. Il loro ascolto attento permette al legale di intervenire con strumenti di tutela o di avviare, dove possibile, percorsi di conciliazione.

Il nome di Tina Sgarbini, la violazione subita da Stefano De Martino, le migliaia di donne esposte senza consenso non sono solo “casi” di cronaca. Sono il volto e la ferita di un fallimento collettivo. Per questo la nostra risposta non può essere solo tecnica, ma deve essere profondamente umana. L’alleanza tra medici (comprese tutte le 31 professioni della sanità) e avvocati non è una strategia, ma uno scudo che dobbiamo a chi è più vulnerabile. L’educazione al rispetto non è un concetto astratto, ma la promessa che facciamo ai nostri figli, perché il futuro non abbia più i tragici titoli di questi giorni.

Lavoriamo insieme, per costruire una normalità in cui la dignità e la sicurezza di ogni persona siano un fatto, non una speranza.

Avv. Laila Perciballi
Consigliere nazionale Movimento consumatori
commissione privacy e responsabilità professionale in sanità Coa Roma
Componente comitato scientifico 19° Forum risk management in sanità
Garante anziani Roma Capitale

01 Settembre 2025

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