Gli osteopati a fianco della senatrice De Biasi

Gli osteopati a fianco della senatrice De Biasi

Gli osteopati a fianco della senatrice De Biasi

Gentile Direttore,
vorrei dare voce all’appello della Senatrice Emilia Grazia De Biasi lanciato a tutte le professioni sanitarie presenti a un recente convegno, per sostenerla ed aiutarla nel riconoscimento delle nuove professioni sanitarie, attraverso l’emendamento di cui lei è relatrice, presente all'interno del DDL Lorenzin (1324).
 
La necessità di regolamentare nuove professioni sanitarie, quali l'osteopatia, nasce dall'esigenza di tutelare i cittadini che, in numero sempre maggiore, da 25 anni la scelgono come sistema di cura. L’osteopatia trova la sua legittimazione in quanto già riconosciuta come professione sanitaria sia dall'OMS, che dal documento CEN, ufficialmente presentato al Parlamento Europeo il mese prossimo, condiviso da tutti i paesi membri e in molti già riconosciuta come tale.
 
Il riconoscimento dell'osteopatia è sostenuto da letteratura scientifica e da modelli di riferimento che la rendono una professione a tutti gli effetti, distinguendola dalla semplice somministrazione passiva di tecniche manuali, come avviene nella terapia manuale. Ad oggi ci sono approfondite conoscenze e si è sviluppata la ricerca in ambito clinico e l'osteopatia, riferimento ormai per moltissimi cittadini, si è di fatto integrata con le altre professioni sanitarie, pur rimanendo nell'ombra, in quanto professione esistente ma non riconosciuta, con tutti i limiti ed i rischi che tale situazione comporta.
 
Ringrazio, pertanto, la Senatrice Emilia Grazie De Biasi a nome degli osteopati italiani che rappresento come Presidente del Registro degli Osteopati d'Italia (ROI), perché in modo illuminato e competente sostiene questa giusta e irrimandabile causa che, tutelando il cittadino, aprirebbe la strada verso una possibile ed auspicabile integrazione fra le professioni sanitarie, avendo come fine ultimo la salute del paziente all'interno di un sistema integrato fra ruoli diversi e complementari.
 
Paola Sciomachen
Presidente Registro degli Osteopati d’Italia
 

Paola Sciomachen

09 Marzo 2016

© Riproduzione riservata

Escludere lo psicologo dall’équipe di base delle CdC è una scelta che il Ssn non può permettersi
Escludere lo psicologo dall’équipe di base delle CdC è una scelta che il Ssn non può permettersi

Gentile Direttore,nella sanità pubblica italiana siamo abituati a misurare i costi di ciò che facciamo. Abbiamo indicatori per i ricoveri, per le prestazioni specialistiche, per i farmaci. Siamo diventati meticolosi...

Il ruolo strategico del Responsabile organizzativo nelle Case della Comunità
Il ruolo strategico del Responsabile organizzativo nelle Case della Comunità

Gentile Direttore, In Emilia-Romagna le Case della Comunità rappresentano uno dei cardini della riorganizzazione dell’assistenza sanitaria e socio-sanitaria territoriale, evoluzione delle precedenti Case della Salute. Si configurano come punti di...

Nutrizione clinica e LEA: una lacuna da colmare nel SSN
Nutrizione clinica e LEA: una lacuna da colmare nel SSN

Gentile Direttore, l’inserimento delle prestazioni di nutrizione clinica nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) rappresenta un tema ormai non più procrastinabile per il Servizio Sanitario Nazionale. Negli ultimi anni si...

Chi ha paura dell’AI?
Chi ha paura dell’AI?

Gentile direttore,per chi scrive di sanità, e in particolar modo di infermieristica, sta diventando sempre più rischioso usare con disinvoltura la sigla AI - comunemente associata al mondo dell’Intelligenza artificiale...