I lavoratori precari dell’Iss e l’assenza di risposte sul futuro

I lavoratori precari dell’Iss e l’assenza di risposte sul futuro

I lavoratori precari dell’Iss e l’assenza di risposte sul futuro

Gentile direttore, 
le scriviamo per esporle i problemi e i dubbi sul futuro occupazionale di noi lavoratori co.co.co dell’Istituto Superiore di Sanità. È da quando, ormai otto mesi fa, si è costituito il Coordinamento Co.co.co. ISS, composto da 70 lavoratori, in larga maggioranza donne, con una media di 10 anni di anzianità e  40 anni di età, che chiediamo una soluzione ma attendiamo ancora delle risposte sul nostro futuro.
 
Nonostante le ripetute rassicurazioni circa una relativa stabilizzazione, l’amministrazione, la presidenza, nonché i direttori dei dipartimenti e dei centri ancora tacciono. Lo stesso Presidente prospettava dei contratti a tempo determinato gravanti per metà su fondi ISS. Ma di quella proposta non se n’è saputo più nulla. Ora, in un clima d’incertezza generale e tenuto conto dei pesanti tagli agli enti di ricerca previsti dalla spending review, come Coordinamento co.co.co. ISS chiediamo delle risposte in vista dell’imminente riordino dell’Ente e del cambio dei vertici.
 
In questo scenario, anche le principali rappresentanze sindacali interne si sono arenate, preoccupate più per la firma del DPCM che ora è stato firmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti e che consente di utilizzare le risorse del 2010 per l’assunzione a tempo indeterminato di ricercatori e tecnologi. I Sindacati, quindi, si sono dimostrati incapaci di sostenere e proporre soluzioni concrete per i lavoratori e le lavoratrici anziani, che da oltre dieci anni lavorano per l'ISS con responsabilità, senza diritti, né garanzie.
 
Lo scorso 16 marzo, inoltre, come Coordinamento Co.co.co abbiamo scritto anche al Presidente Napolitano preoccupato per il futuro dei lavoratori della ricerca in un momento in cui sul tavolo parlamentare era in discussione il testo della riforma del lavoro. Ma, purtroppo, l’attenzione e la sensibilità mostrata dal Presidente della Repubblica per la nostra precaria situazione non ha ancora trovato risposte concrete dalI’ISS.
 
Eppure questo Istituto a differenza di altri enti di ricerca non ha ancora esaurito la pianta organica. In questo contesto, inoltre, l'ulteriore tassazione dei cosiddetti contratti atipici decisa dal Governo grava pesantemente sui co.co.co. anziani che possono vedersi non più rinnovati i contratti a causa del loro costo elevato. La riforma Fornero poi, che nelle sue intenzioni dovrebbe favorire nel medio-lungo termine una graduale stabilizzazione, in realtà si è rivelata un vero e proprio boomerang per i co.co.co. anziani dell’ISS, favorendone in alcuni casi l'uscita anziché l'entrata dal mercato del lavoro.
 
Per queste ragioni e in assenza di risposte chiediamo una progettualità di stabilizzazione e una soluzione concreta per risolvere una precarietà contrattuale e di vita che non è più accettabile.
 
 
Coordinamento Co.co.co ISS

11 Ottobre 2012

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