Il caso gessi di cartone. Ecco come sono andate le cose

Il caso gessi di cartone. Ecco come sono andate le cose

Il caso gessi di cartone. Ecco come sono andate le cose

Gentile Direttore,
leggo su QS di ieri la ricostruzione dei fatti in ordine alla più che nota vicenda dei “cartoni” avvenuta all’Azienda ospedaliera di Reggio Calabria e ritengo doveroso comunicarle alcuni chiarimenti. All’epoca dei fatti ero il rappresentante ANAAO-ASSOMED nell’ambito dell’Intersindacale medica e, pertanto, ho agito nel rispetto dello Statuto dell’Associazione e secondo le norme dettate dal senso civico, in una Città dove l’omertà (principio fondante del fenomeno masso-mafioso) è la regola, ho portato a conoscenza della cittadinanza una grave carenza assistenziale non senza aver tentato, prima, l’eliminazione della stessa carenza.
 
In proposito colgo inoltre l’occasione per chiarire che il virgolettato a me attribuito, ripreso anche da QS, non corrisponde a quanto da me dichiarato all’epoca dei fatti.
 
In realtà l’Azienda con la sospensione di sei mesi inflitta ad un rappresentante sindacale ha voluto intimidire tutte le Associazioni sindacali e quanti avessero intenzione di portare a conoscenza della cittadinanza le disfunzioni create dall’Amministrazione. Non sto qui ad enumerare le illegittimità già segnalate alla Procura della Repubblica competente ed alla Procura regionale della Corte dei Conti ed altri in via di segnalazione.
 
Aggiungo che ho sempre rivolto, prima di esporre i fatti alle Autorità giudiziarie, inviti alla correzione delle illegittimità ai vertici aziendali ed a chi li ha nominati senza ottenere risposta alcuna ma in questa Azienda il dialogo con le Associazioni sindacali è gravemente carente.
 
Infine, mi duole che il Giudice del Lavoro non sia entrato nel merito della vicenda che avrebbe visto, a maggior ragione, l’accoglimento totale del ricorso del dr. Caminiti avendo egli doverosamente interpretato in modo più che corretto il proprio ruolo sindacale. Purtroppo il Giudice del Lavoro non è potuto entrare nel merito in quanto l’Azienda si è dimostrata incapace perfino di inviare una raccomandata al giusto indirizzo!
 
Infine, ove volesse constatare l’attuale andamento delle cose, a questo link una testimonianza di una paziente (e non di un sindacalista) relativamente ad una sua recente esperienza in ospedale.
 
Tanto le dovevo per amore di verità e per ristabilire il giusto ordine delle cose.
 
Dr. Gianluigi Scaffidi

17 Aprile 2019

© Riproduzione riservata

La rilevante svolta alla responsabilità civile sanitaria
La rilevante svolta alla responsabilità civile sanitaria

Gentile direttore,nei soli mesi di aprile e maggio, la Corte costituzionale con quattro pronunce ha impresso una rilevante svolta alla responsabilità civile sanitaria rivoluzionando l’impostazione dei rapporti, sia per gli...

Così può partire davvero la sanità territoriale
Così può partire davvero la sanità territoriale

Gentile direttore,le Case della Comunità non partono. Ma le risorse per farle partire sono già dentro il sistema. Da mesi si discute di edifici nuovi, cartelli appena appesi, sale d’attesa...

La riforma svogliata
La riforma svogliata

Gentile Direttore,mi esprimerò in due versioni: da comune cittadino che fa domande e in veste di medico: l’addetto ai lavori che dovrebbe cercare e fornire le risposte. “Se la canta...

REMS e liste d’attesa: criticità del sistema e proposte di riforma
REMS e liste d’attesa: criticità del sistema e proposte di riforma

Gentile Direttore,continuare a discutere di Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (REMS), oscillando tra richiami ai diritti individuali e generici riferimenti alla sicurezza, significa oggi evitare il punto centrale:...