Gentile Direttore,
vorrei ringraziare il ministro della Salute Beatrice Lorenzin perchè con una concisa affermazione pronunciata in una sede ufficiale come il Congresso della Fimmg, ha sinteticamente chiarito il suo pensiero che, a questo punto, rappresenta de facto una manifestazione d'intenti ma anche sorta di "circolare ministeriale" orale.
L'affermazione del ministro "è il medico che decide cosa bisogna fare" sintetizza infatti sia le motivazioni e le considerazioni della richiesta della Federazione degli Ordini dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo) relativamente alla naturale leadership funzionale del medico-chirurgo nell' équipe, sia lo spirito e l'intento di chiarezza della Proposta di Legge D'Incecco 2988 sull'Atto Medico.
Essa è dettata dalla logica e dalla ragionevolezza delle cose e non va letta dagli operatori delle 22 Professioni Sanitarie come una deminutio professionale, o della loro dignità e del rispetto loro dovuto, che è enorme e giustamente crescente.
E' cosi in tutto il pianeta e a titolo esemplificativo riporto la definizione di atto medico deliberata nel 2013 a Bruxelles, dalla Uems (Union Européen des Medicins Spécialistes – European Union of Medical Specialists ) (Unione Europea Medici Specialisti), nella versione in lingua italiana.
L'attuale esecutivo dell'Uems, cui aderiscono associazioni mediche di 37 Paesi europei compresi anche gli Ordini di Turchia, Israele, Armenia e Georgia, è presieduto da Romuald Krajewski (Polonia) il segretario è Edwin Borman (GB) , il delegato ai rapporti Zlatko Fras (Slovenia), il tesoriere Giorgio Berchicci (IT), i 4 vicepresidenti sono Hans Hjemquist (Svezia), Salvatore Ramuscello (IT), Jan Skrha (Repubblica Ceca), Vassilios Papalois (GB).
UEMS: "L'atto medico ricomprende tutte le attività professionali, ad esempio di carattere scientifico, di insegnamento, di formazione, educative, organizzative, cliniche e di tecnologia medica, svolte al fine di promuovere la salute, prevenire le malattie, effettuare diagnosi e prescrivere cure terapeutiche o riabilitative nei confronti di pazienti, individui, gruppi o comunità, nel quadro delle norme etiche e deontologiche. L'atto medico è una responsabilità del medico abilitato e deve essere eseguito dal medico o sotto la sua diretta supervisione e/o prescrizione".
Antonio Ciofani
Resp. UOC Nefrologia e Dialisi Ospedale Spirito Santo, Pescara
Consigliere nazionale Anaao-Assomed