Il terapista occupazionale come “ponte” tra scuola e bambino

Il terapista occupazionale come “ponte” tra scuola e bambino

Il terapista occupazionale come “ponte” tra scuola e bambino

Gentile Direttore,
abbiamo letto in questi giorni, sul web, la richiesta di creare una figura nuova, l’Assistente tecnico esperto in tecnologie assistive, capace di supportare specificatamente i casi presenti nell’ambito di riferimento, che abbia le competenze necessarie per permettere l’inclusione e la partecipazione alle lezioni alle persone con disabilità o difficoltà nell’utilizzo di queste nuove modalità.
 
AITO con la presente, intende proporre la figura del terapista occupazionale come ponte tra la scuola e il bambino. Il professionista sanitario della riabilitazione che l’Associazione rappresenta, infatti ha le competenze necessarie per adattare l’ambiente alle esigenze del bambino, conosce le diverse forme di disabilità e le tecnologie assistive utili per permettere all’alunno di acquisire gli insegnamenti. A questo scopo, collabora con i docenti, gli educatori e le famiglie.
 
Sono ancora poche le esperienze italiane che mostrano i benefici di avere un terapista occupazionale come consulente o collaboratore scolastico. La terapia occupazionale si occupa delle componenti fisiche, cognitive, psicosociali e sensoriali della performance. Nelle scuole, i terapisti occupazionali si concentrano sui compiti, sul gioco e il tempo libero, la partecipazione sociale, le abilità di cura del se (ADL o attività di vita quotidiana).
 
L'esperienza della terapia occupazionale include analisi e modifica delle attività e dell'ambiente con l'obiettivo di ridurre gli ostacoli alla partecipazione. I terapisti occupazionali supportano la capacità di uno studente di partecipare alle attività scolastiche quotidiane o "occupazioni". Aiutano i bambini a svolgere il loro ruolo di studenti sostenendo i loro risultati accademici e promuovendo comportamenti positivi necessari per l'apprendimento.
 
Grazie all’esperienza nell'attività e nell'analisi ambientale, i professionisti sono particolarmente abili nel facilitare l'accesso degli studenti alle attività curricolari ed extracurriculari. Si concentrano sui punti di forza degli studenti e possono progettare e attuare la programmazione per migliorare l'inclusione e l'accessibilità. Inoltre, svolgono un ruolo fondamentale nell'educazione di genitori, educatori, amministratori e altri membri del personale. Collaborano all'interno del team educativo per supportare il successo degli studenti. I terapisti occupazionali possono contribuire sia nell'istruzione generale che in quella speciale.
 
Nel piano di indirizzo della riabilitazione (2011) è scritto che “Il domicilio è il luogo privilegiato per gli interventi di competenza del terapista occupazionale, per l'adattamento ambientale e l'addestramento all'utilizzo di ausili e tecnologie riabilitative“. Inoltre, come definito da Cook (Cook & Polgar, 2014), i terapisti occupazionali sostengono che la scelta o lo sviluppo di una tecnologia assistiva non significa cercare di adeguare la persona alla tecnologia, ma piuttosto adottare un processo che ha come obiettivo quello di andare incontro alle esigenze della persona quando è impegnata nelle attività importanti per lei nei suoi vari contesti.
Ringraziamo per lo spazio dedicato in queste pagine e auspichiamo che la nostra richiesta venga valutata dei Decisori al fine di poter offrire questo servizio, come già accade in molti Paesi in tutto il mondo.
Gabriella Casu
Ufficio Presidenza AITO – Associazione Italiana Terapisti Occupazionali

 

Gabriella Casu

09 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

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