Il vaiolo delle scimmie non è una malattia gay

Il vaiolo delle scimmie non è una malattia gay

Il vaiolo delle scimmie non è una malattia gay

Gentile Direttore,
il vaiolo delle scimmie (Monkeypox) di origine africana, portato in occidente da cani importati dall’Africa, attualmente riempie le pagine dei giornali mettendo di nuovo a rischio di un violento stigma la comunità LGBTI. Tuttavia è perfino ovvio che non esistono malattie Gay!

Anche se negli UK esiste per adesso una prevalenza di 6 su 9 casi totali, non è accettabile creare stigma sulle persone cosiddette MSM.

In UK l’Agenzia della sicurezza sanitaria ha chiesto effettivamente di chiudere i locali gay, ma lo ha fatto ben prima dei casi di Monkeypox. Lo ha fatto per una grave epidemia di Shygella resistente agli antibiotici. Ci sono casi anche in Spagna e Francia, ma al momento in Italia i casi di Shygella resistente agli antibiotici sono solo 6.

Per quanto ne sappiamo, l’uso del preservativo per chiunque e per entrambe le patologie, poi, per chi è più anziano, il fatto di essere stato vaccinato contro il Vaiolo e forse l’uso della mascherina, ma soprattutto il fatto che sia una Zoonosi, riducono il rischio di una nuova pandemia da Vaiolo della Scimmia. Questo è una Zoonosi perché solo circa l’11% dei casi è stata una infezione interumana e tuttora il Monkeypox è endemico solo in alcune aree africane.

Al contrario per Shygella resistente agli antibiotici basta soltanto l’uso del Preservativo!

È quindi pericolosissima solo la pandemia della disinformazione contro le persone  LGBTI.

Manlio Converti 
Psichiatra
Presidente AMIGAY aps 

20 Maggio 2022

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